Covid, boom contagi casa riposo Sala Consilina: rischio focolaio

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di Pasquale Sorrentino

«Da febbraio – hanno fatto sapere dalla Fondazione che gestisce l’Istituto Juventus di Sala Consilina con 16 persone positive e con l’attesa per circa 40 tamponi – abbiamo previsto l’ingresso nella struttura di un familiare alla volta, munito di guanti e mascherina, dal 5 marzo la struttura è chiusa al pubblico e la scorsa settimana tutti gli ambienti sono stati sanificati con l’ozono. Fino a quando è stato possibile far accedere persone esterne per le prestazioni ambulatoriali è stato chiesto di firmare un’autocertificazione in cui si dichiarava di non essere stati nei giorni precedenti in zone rosse del nord Italia e due persone sono state allontanate perché non hanno voluto firmare l’autocertificazione. Gli anziani resteranno qui e avranno tutta l’assistenza necessaria, abbiamo anche chiesto all’Asl, non essendo noi un ospedale, il supporto anche di qualche sanitario che possa indirizzarci per eventuali terapie mediche per i casi accertati di Coronavirus. Inoltre abbiamo inviato al Comune gli elenchi di tutte le persone presenti nella struttura così da poter agevolare la ricostruzione di tutti i contatti che queste possono aver avuto con altre persone e adottare i provvedimenti necessari». Resta alta l’attenzione sul territorio del Vallo di Diano. Dopo il primo focolaio scoppiato ad un raduno di neocatecumecali, ora preoccupa la situazione del centro Juventus di Sala Consilina, comune che – tra l’altro – registra il maggior numero di contagi in quell’area, oltre 30.

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