Covid: in Campania è scattata la zona rossa. Ecco cosa si può fare

Oggi primo giorno di zona rossa in Campania e il virus non si ferma, ma neppure gli assembramenti: a Santa Chiara i residenti hanno ingaggiato e pagato la vigilanza privata per far allontanare e disperdere i gruppi incauti di folla festante. Sono 2.560 i nuovi positivi, di cui 2.024 asintomatici, 185 con sintomi, su 24.393 tamponi effettuati. Tredici sono i morti nelle ultime 48 ore. Continua il trend al rialzo dell’occupazione dei posti letto di terapia intensiva: ieri 145, mentre quelli occupati delle degenze ordinarie ammontavano a 1.396 su 3.160 disponibili sulla carta. E nonostante i dati che non lasciano cessare l’allarme, ieri alle 19 a Mergellina una processione di auto in fila, bloccate nel traffico, facevano pensare a un’altra serata di vigilia, come quella di sabato, a oltranza.

Cosa si può fare

Le restrizioni previste dal Dpcm e dall’ordinanza della Regione confermano il coprifuoco dalle 22 alle 5 del mattino; vietati gli spostamenti da un comune all’altro e nello stesso, tranne che con autocertificazione che attesti esigenze di salute, lavorative o di approvvigionamento, fino al 27 marzo. Restano chiuse le scuole e le università, le palestre, le sale giochi e tutte le attività sportive anche all’aperto, tranne se in forma individuale. Chiusi i musei, gli istituti e i luoghi di cultura, fanno eccezione biblioteche e archivi. Da oggi chiuso nuovamente il Real Bosco di Capodimonte. Niente somministrazione al bancone e ai tavolini di bar, pizzerie e ristoranti ma consegna a domicilio senza limiti di orario e dalle 5 alle 18 asporto ma divieto di consumo sul posto. Ma i dati che allarmano annunciano già una riunione per oggi a Roma: ulteriori strette per l’intera penisola sono dietro l’angolo per la paura delle varianti del Covid.