Dal Cilento un messaggio di pace per la Terra Santa

di Alessandro Infante

Nel 2021 mai avremmo potuto immaginare di vivere impotenti, un nuovo conflitto in Terra Santa. Rispetto al passato la nostra coscienza è sensibile ad ogni attacco, ad ogni guerra, ad ogni spargimento di sangue, soprattutto quando a morire sono dei civili. 

Rispetto al passato, rispetto alle generazioni che ci hanno preceduto, oggi siamo in possesso di strumenti che ci permettono di sensibilizzare le coscienze, di lanciare un nuovo messaggio, un messaggio di Pace.  

La politica internazionale ha sicuramente un ruolo chiave, ma purtroppo in tanti assumono delle scelte prendendo delle vere e proprie posizioni. Il pensiero di ‘destra’ a favore del popolo ebraico, il pensiero di ‘sinistra’ a favore di quello palestinese; ne esisterebbe un altro, quello umano, che è a favore della convivenza tra popoli, tra culture di diverse religioni ed origini. 

Una convivenza naturale tra uomini, siano essi cristiani, ebrei o musulmani. 

In queste secolo, ognuno di noi ha il dovere di ripudiare la guerra come strumento di risoluzione, ognuno di noi ha l’obbligo di promuovere la Pace nel mondo, la convivenza tra popoli, il vivere in piena armonia. 

Nel 1175 in pieno periodo medioevale, il Re di Gerusalemme Baldovino IV lo fece, raggiunse la pace con il Sultano dell’Egitto e della Siria Salah al – Din Yusuf Ibn, musulmano sunnita di origine curda.

Una vicenda che ci pone in riflessione sulle vicende attuali, un fatto accaduto mille anni or sono, specchio della nostra vergogna. 

Il nuovo mondo non è da indentificarsi con l’avvento della tecnologia come strumento dedito al miglioramento delle condizioni di vita, bensì con l’affermarsi della convivenza tra tutti i popoli indipendentemente dal loro credo. 

E’ vero, esistono forme di estremismo, di fanatismo religioso che alimentano tali questioni, ma in tali azioni non vi è nulla di religioso. Le religioni monoteiste proclamano e promuovono la pace, basandosi innumerevoli volte su valori e principi condivisi. L’interpretazione dei testi sacri non deve trarci in inganno, non oggi. 

Il Medio Oriente ha necessità di risollevarsi, di assumere nuova vita; che sia la diplomazia internazionale ad intervenire prima che sia troppo tardi. 

Quante persone dovranno ancora morire? Quanti bambini sfortunati di essere nati in un territorio diverso dal nostro, dovranno ancora morire ? 

Vorrei un mondo in cui il dualismo eterno sia esclusivamente un pensiero filosofico antico, un mondo in cui ogni popolo possa sentirsi al sicuro, un mondo in cui i bambini ritornino a giocare per sempre. 

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