Dal Pascale di Napoli il messaggio al Cilento: «Ci sentiamo i vostri ‘papà’»

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di Mar. Val.

Il messaggio che sorprende è quello che arriva dal Pascale di Napoli. E’ un saluto per i cilentani inviato da Gerardo Botti, direttore scientifico dell’Istituto Nazionale Tumori «Fondazione Pascale» di Napoli, originario di Sessa Cilento, all’amico, giornalista e storico, Antonio Migliorino.

«Per me l’emozione è stata forte, indescrivibile, quando, sulla mia messaggistica di Whatsapp, ho avuto modo di leggere questo pensiero, che mi è giunto dal professore Gerardo Botti, mio concittadino e grande amico. È un saluto, su carta istituzionale, rivolto a noi cilentani», commenta Migliorino.

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A scriverlo sono stati proprio Botti e Paolo Ascierto, direttore dell’unità di Oncologia Melanoma, Immunoterapia Oncologica e Terapie Innovative dell’Istituto Nazionale Tumori «Fondazione Pascale» di Napoli, medici impegnati nella sperimentazione di un farmaco che porterebbe benefici ad alcuni pazienti affetti da Covid-19 e di cui se ne stanno interessando i media e la stampa di tutto il mondo.

Nella lettera i due luminari ringraziano i cittadini del Cilento per l’affetto e scrivono: «Ci sentiamo un po’ i vostri ‘papà’. Ce la stiamo mettendo tutta, con la certezza che i nostri sforzi e di tutti coloro che condividono la nostra trincea, siano costantemente ripagati dal vostro starci vicino anche nella preghiera».

A poca distanza di tempo dal primo, a Migliorino è arrivato anche un secondo messaggio di saluto, sottoscritto da Botti e dal dottore Attilio Bianchi, originario di Futani, direttore generale della struttura ospedaliera e di ricerca partenopea.

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