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Dalla lavorazione del legno ai ricami: Tortorella il borgo dove l’artigianato continua

di Marianna Vallone

Giovanni Battista Bello aveva 10 anni quando ha iniziato a fare il falegname. Percorreva a piedi diciannove chilometri per imparare i segreti del mestiere. Oggi, dopo settant’anni di impresa, ha lo stesso sguardo, curioso e fiero di quando era bambino. Si sveglia sempre di buon ora per andare alla sua bottega e lavorare il legno. Nel suo laboratorio crea e restaura mobili di legno, da quelli classici ad oggetti all’avanguardia. È un paese di artigiani, Tortorella. Giovanni Battista vive nel piccolo borgo del Cilento, da sempre, insieme alla sua famiglia, circondato da panorami e natura.

Tra i seicento abitanti c’è chi lavora il ferro, chi si dedica alla pietra, e chi trasforma la ginestra in tessuto. A Tortorella sembra che tutti guardino attraverso le mani, perché è solo con il lavoro delle mani che si mantiene viva la memoria e la bellezza di un popolo. Giovanni Mariella è un artigiano del ferro. La sua “Forgia Mariella” dal 1906 tramanda, di generazione in generazione, i segreti dell’arte forgiaia. Oltre ad occuparsi di prodotti legati alla lavorazione del ferro, come infissi, porte, finestre, serrande, Giovanni si dedica anche alla creazione di oggettistica, dagli appendiabiti, alle sculture fino alle armi bianche, lavorazioni in ferro uniche ed irripetibili.

La sua è una famiglia di artigiani. Sua sorella, Maria Mariella, nella sua bottega “Salaura”, si occupa della trasformazione della ginestra in tessuto. La sua arte intreccia storia e bellezza. Con il telaio a mano, Maria crea numerosi ed originali oggetti, tra cui scarpe, teli, borse e bomboniere. Il processo della trasformazione da ginestra in opere d’artigianato è lungo. Sono molte le fasi prima di arrivare ad ultimare la tessitura.

Nel borgo, invece, Angelo Mariella, realizza bastoni di legno di pregio e rara bellezza, vere e proprie opere d’arte. E’ un artigiano  in più campi. Abile nella produzione di divani, poltrone e tappezzerie, ma anche nei rivestimenti di barche, sculture con materiali di recupero e lavorazione in pelle come borse e sandali.

Emanuele Abramo è uno scultore, ha dedicato tutta la sua vita all’arte della pietra. Il mestiere lo ha imparato da solo. E’ un autodidatta. Ha iniziato da bambino e dopo aver venduto le sue opere in tutta Italia, oggi continua a lavorare la pietra con grande passione.

Poi c’è Silvia Ragazzoni, un’artigiana del sapone, della cosmesi naturale e degli infusi. Dietro la sua arte c’è una scelta etica: crea a mano oleoiti, unguenti, saponi, burri, tisane, creme e deodoranti, tutti completamente biologici. E’ un’esperta ed appassionata di tutto ciò che la natura offre, ed è con questo che crea la vera magia.

Mani di fata quelle di Felicia Vallone, un’esperta del cucito creativo. Artigiana del filo da trent’anni. Partendo da un semplice gomitolo crea plurimi oggetti, tra cui borse, scalda colli, bomboniere in tessuto, segnalibri e sciarpe. Marta Spanò da vent’anni lavora l’uncinetto e ne conosce tutte le tecniche ed i segreti. Realizza bomboniere, coperte, amigurumi, centrini e piccoli oggetti, come ad esempio orecchini, bracciali e portafortuna.

Pina Bello frequentava le scuole elementari quando imparò l’arte del cucito dalla storica sarta del Borgo di Tortorella. La passione l’ha poi portata a conseguire tre diplomi di sartoria e modellismo. Oggi crea completamente a mano abiti maschili e femminili e infiniti elementi di tappezzeria. 

Infine Riccardo Riccio lavora il ferro da oltre 35 anni. Nel tempo libero realizza meravigliosi fiori di ferro. Idraulico e fabbro, ha imparato a forgiare da autodidatta. Crea a mano ogni tipo di utensile in ferro battuto, dalle inferriate agli infissi. Gli è sempre piaciuto lavorare con le mani, un’arte che necessita di passione, tempo, amore e fatica.

Sono loro i maestri del fatto a mano che apriranno le porte a Tortorella per il week end insolito tra le botteghe artigiane da domani fino al 2 maggio. I partecipanti del week end – organizzato dal Comune di Tortorella con la progettazione My Fair srl e la direzione tecnica di Fran Am Travel – per due giorni – soggiorneranno nelle strutture del Borgo e saranno accompagnati dalle giovani Local Operator alla scoperta del territorio. Info: www.borgoditortorella.com
Facebook: https://www.facebook.com/borgoditortorella

Articolo realizzato con la preziosa collaborazione di Vincenza Riccio.
Foto © Valentina Vallone, Domenico Solimeno, Gerardo Fasulo e Giovanni Bello

©Riproduzione riservata




A Cura di

Marianna Vallone

Giornalista per professione e comunicatrice per passione, sono alla continua ricerca di storie da raccontare e tramonti da immortalare. Nata sulla costa di Maratea ma morigeratese da sette generazioni. Vivo nel cuore verde del Cilento e sono felice. Faccio domande anche quando conosco le risposte, perché continuo a pensare che l’essere umano sia il viaggio più bello da fare.
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