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Il maltempo peggiora la situazione del ”Leon de Caprera”

di Luigi Martino

Il campo sportivo di Marina di Camerota ha subito danni abbastanza vistosi nella mattinata del 25 Ottobre. La forte pioggia che si è abbattuta nella notte di domenica, fino al pomeriggio dello scorso lunedì, ha fatto si che il fiumiciattolo che confina con la struttura,  si è ingrossato a tal punto da invadere buona parte del terreno di gioco .Le condizioni ora sono davvero precarie: il terreno di gioco è impraticabile! La Polisportiva Kamaraton, che domani disputerà i sedicesimi di Coppa Italia Campania a Cardile, è stata costretta ad allenarsi  sulla fascia laterale destra del campo  e all’esterno della struttura, correndo  sull’asfalto stradale. Dobbiamo soprattutto ricordare che la Polisportiva Kamaraton ( raggruppa tutto il comprensorio del comune di Camerota), ha sollecitato più volte  chi di dovere  per la messa in sicurezza dell’impianto , che oltre a ragazzi e adulti,ospita bambini piccolissimi. Si attendono ancora risultati convincenti.

Le tante carenze, visibili a chiunque,non coinvolgono solo la parte interna  dell’impianto. Appena fuori dai cancelli, parlano i cumuli di spazzatura, auto abbandonate e pontili galleggianti. Si possono notare blocchi enormi di cemento, parcheggiati lì senza un perchè, rifiuti di vario genere e quindi di varia pericolosità.

Gli spogliatoi sono agibili solo grazie alla manodopera messa a disposizione da alcuni membri della società. Gli spalti non sono per niente in sicurezza e dopo ogni temporale sono da ripristinare del tutto. Le persone che usufruiscono del campo sportivo e soprattutto i genitori che affidano i loro figli agli allenatori per iniziarli alle attività sportive, sono molto preoccupati.

Di seguito vi mostriamo la foto-gallery con tutte le immagini dello stato attuale dell’impianto sportivo:

©Riproduzione riservata




A Cura di

Luigi Martino

Fagocito storie miste a facce intrise di granelli di vissuto. Non ho sangue, dentro scorre mare. Assumo pillole di tradizioni e m’incanto di fronte a occhi nuovi. Porto sul groppone il peso perenne di confezionare sempre cose belle. Litigo spesso con i pulsanti della mia Nikon e sono alla continua ricerca di «enciclopedie che camminano». Mentre corro dal mare alle colline del Cilento, sotto al braccio destro ho un Mac; sotto all’altro, invece, un quintale d’umiltà. A caccia di traguardi che si rinnovano in modo perpetuo, colleziono tramonti, ingurgito libri e immagazzino abbracci senza essere sfiorato. Giornalista per professione, video-fotoreporter per ossessione, racconto storie per necessità. Giornalista per professione. Fotografo per passione. Racconto storie per necessità.
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