Dante Alighieri, a 700 anni dalla morte del Sommo Poeta

di Giuseppe Amorelli – Avvocato

A 700 anni dalla morte del Sommo Poeta, numerosi sono gli eventi che si stanno organizzando in tutta Italia. Potremmo semplicemente rileggere i suoi “versi”, senza apparire degli “eruditi”, per accorgerci della loro modernità e attualità. In questa epoca di profonda crisi sanitaria, economica, sociale, è la fortezza interiore che ci puo’ salvare. Cosi che La Divina Commedia, dal volto umano, cioè che narra storie di passioni, di sentimenti, di valori, di miserie e di ideali che, colti nella loro più intima natura, ci paiono profondamente umani, vicini a noi per la loro fragilità tutta terrena, rappresenta il ns. “ristoro” dell’anima. Dante conosce Il valore dello sguardo di una donna e della gioia che riesce a sprigionare.

«dentro a li occhi suoi ardeva un riso / tal, ch’io pensai co’ miei toccar lo fondo / de la mia gloria e del mio paradiso”.

Paradiso Canto XV, vv.32-36