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Dario Vassallo: «Mi hanno minacciato di morte»

di Luigi Martino

Minacce di morte all’indirizzo di Dario Vassallo, fratello di Angelo, il sindaco-pescatore di Pollica ucciso a colpi di pistola il 5 settembre del 2010 da mano ancora ignota. Dario, sabato scorso, si è recato negli uffici della caserma dei carabinieri di Roma ‘La Storta’ per denunciare un uomo cilentano per presunte minacce di morte. A rivelarlo è proprio lui, presidente della fondazione ‘Angelo Vassallo sindaco pescatore‘, attraverso il profilo Facebook personale: «Avverto gli altri seguaci di chi non ha visto, non ha sentito e non ha parlato, di non avere frette, di non spingere, c’è posto anche per voi. Tranquilli». Poi Dario si rivolge ai suoi contatti web rivelando un particolare sull’autore delle minacce: «Cari amici state tranquilli che il nostro cammino, tutti insieme, continua senza sosta e quando la politica arriva a minacciarti di morte, significa che non è più politica ma camorra».

L’attacco sui social «Vassallo ma vai a fanculo. A me di Angelo Vassallo non me ne frega un cazzo. Se l’hanno ammazzato un motivo c’era. Alfieri tutta la vita». E’ questo il contenuto di un messaggio pubblicato sui social da G.L. e indirizzato a Dario Vassallo. Un elemento da non sottovalutare. La diatriba che si consuma a distanza tra Dario Vassallo e Franco Alfieri, l’ex sindaco di Agropoli in corsa per le Comunali di Capaccio Paestum, potrebbe essere alla base delle presunte minacce. Minacce che, è bene sottolinearlo, sarebbero state rivolte a Dario da una persona non nota a chi scrive. Dario, infatti, non ha rivelato ancora alcun nome. O, perlomeno, non l’ha fatto con la stampa ma ai carabinieri sì.

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A Cura di

Luigi Martino

Fagocito storie miste a facce intrise di granelli di vissuto. Non ho sangue, dentro scorre mare. Assumo pillole di tradizioni e m’incanto di fronte a occhi nuovi. Porto sul groppone il peso perenne di confezionare sempre cose belle. Litigo spesso con i pulsanti della mia Nikon e sono alla continua ricerca di «enciclopedie che camminano». Mentre corro dal mare alle colline del Cilento, sotto al braccio destro ho un Mac; sotto all’altro, invece, un quintale d’umiltà. A caccia di traguardi che si rinnovano in modo perpetuo, colleziono tramonti, ingurgito libri e immagazzino abbracci senza essere sfiorato. Giornalista per professione, video-fotoreporter per ossessione, racconto storie per necessità. Giornalista per professione. Fotografo per passione. Racconto storie per necessità.
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