De Luca, show con Fazio: tira le orecchie a Conte e torna sulla Juve e su Halloween

di Luigi Martino

«Dalle anticipazioni che mi sono arrivate nel dpcm del governo ci sono cose interessanti ma anche elementi di ambiguità. Ad esempio c’è la vendita di cibo da asporto fino alle 24, tranne che per il consumo sul posto nelle adiacenze, chi può misurare le adiacenze?”. Lo ha detto il governatore della Campania Vincenzo De Luca a “Che tempo che fa” rispondendo a Fabio Fazio. “Vedo anche – ha detto – una cosa che non mi convince, i sindaci possono vietare la mobilità nei quartieri più frequentati, mi sembra che siamo ancora in elementi di non chiarezza”.

“Nel dpcm c’è qualcosa sulla scuola, mi pare che il governo abbia previsto di fare quello che abbiamo fatto in Campania qualche giorno fa, si prevede la possibilità di fare didattica a distanza”. Ma su questo punto viene smentito subito dopo dal Premier che lascia aperti i plessi e pensa ad orari d’ingresso scaglionati e prolungati per le scuole superiori.

“Noi in Campania – ha spiegato De Luca – non abbiamo chiuso, abbiamo deciso di dare vita alla didattica a distanza per due settimane di fronte a una situazione epidemiologica pericolosissima, perché l’unità di crisi ci ha segnalato 800 persone contagiate tra personale scolastico e alunni. Di fronte a questo se la Regione gira la testa dall’altra parte in tre giorni diventano 2000. Mi pare una decisione equilibrata e che i genitori non possano non concordare con questa decisione, non credo che papà o mamme manderebbero il figlio in scuole dove abbiamo centinaia di contagiati”.

“Non penso avremo incidenti diplomatici con gli Usa per quello che ho detto, cioé che Halloween è una cosa idiota”, ha aggiunto. “Io l’ho detto – ha spiegato sul suo coprifuoco alle 22 nella sera di Halloween – perché mentre facciamo i conti con i posti letto e salviamo la vita della gente, c’è qualche imbecille da noi in Campania che si preparava alla festa di Halloween, mi sembra che queste idiozie non possano essere tollerate”.

Poi torna sul caso Juventus-Napoli. «La sentenza del giudice sportivo che ha attribuito la vittoria per 3-0 a tavolino alla Juventus per la partita non disputata contro il Napoli è limpida come una scodella di bagna cauda» dice. La vicenda, secondo De Luca, «è stata un altro esempio dell’Italia del mezzo mezzo, dell’Italia che non decide mai fino in fondo o cose chiare. Hanno creato una situazione di tale confusione per cui un’intesa fra privati, il protocollo della Federcalcio, dovrebbe essere addirittura prevalente sulle disposizioni sanitarie del Ministero della Salute. Questo non sono cose da Paese serio, ma da circo equestre”. La Asl, ha chiosato De Luca, «ha fatto nient’altro che il proprio dovere riservando ai giocatori del Napoli lo stesso trattamento riservato a ogni cittadino della Campania».

Poi, in chiusura, ricordando la battuta «fratacchione» di qualche mese fa, De Luca raccomanda Fazio: «Fate tutti i tamponi nell’abbazia».