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Dieci chilometri in bici per ricordare i morti sul lavoro: “Giro le vite spezzate” arriva a Caselle in Pittari

di Marianna Vallone

Dieci chilometri in bici per ricordare le morti sul lavoro. Anche Caselle in Pittari è stata protagonista dell’iniziativa “Giro le vite spezzate” promossa da Alessandro Fiscina, con il patrocincio del Comune. Un evento organizzato per ricordare chi ha perso la vita sul lavoro e sensibilizzare e promuovere la sicurezza sui luoghi di lavoro. Una manifestazione itinerante che ha visto coinvolti decine di comuni d’Italia, con una parata in bicicletta che si è tenuta, domenica 12 settembre, in contemporanea in tutte le città che hanno aderito all’iniziativa.  A Caselle in Pittari hanno partecipato oltre venti persone, tra i quali Michele Fiscina, atleta paralimpico di handbike, che ha guidato la carovana, partita da piazza Olmo e rientrata nella piazza principale dopo aver percorso dieci chilometri nel borgo e lungo la strada che conduce al Lago Sabetta. Oltre mille i morti sul lavoro negli ultimi tre anni, tra i quali anche grandi lavoratori di Caselle in Pittari, Antonio Granato, Giuseppe Salamone, Michele Barbella, Nicola Lovisi, Michele Torre, che Alessandro Fiscina ha ricordato nel suo intervento. Presenti alla manifestazione l’assessore comunale Maurizio Tancredi, che ha portato i saluti del sindaco Giampiero Nuzzo, e Michele Granato, capogruppo della minoranza. «E’ una iniziativa importante che si inserisce in un contesto nazionale che ogni anno diventa più importante. – ha spiegato Tancredi – E’ un’opportunità per sensibilizzare sui temi della sicurezza sul lavoro». La manifestazione ha unito oltre i colori politici, come ha ribadito Granato, che ha evidenziato che queste sono le iniziative importanti, quelle che sensibilizzano sui temi sociali e attuali. «La strada della sicurezza vi riporta sempre a casa», ha infine concluso Alessandro Fiscina, salutando i presenti e dando l’appuntamento al prossimo anno.

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A Cura di

Marianna Vallone

Giornalista per professione e comunicatrice per passione, sono alla continua ricerca di storie da raccontare e tramonti da immortalare. Nata sulla costa di Maratea ma morigeratese da sette generazioni. Vivo nel cuore verde del Cilento e sono felice. Faccio domande anche quando conosco le risposte, perché continuo a pensare che l’essere umano sia il viaggio più bello da fare.
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