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Romano: “Provincia utile al territorio con interventi condivisi”

di Federico Martino

Il dissesto idrogeologico di Magliano Vetere, Laurana Cilento, Ispani e Stio Cilento, è stato oggetto di un incontro a Palazzo Sant’Agostino tra l’Assessore alla Protezione Civile, Giovanni Romano ed i Sindaci dei Comuni interessati dal fenomeno.
Sul pericolo incombente dovuto al distacco dalla parete montuosa di un grosso monolite di 100metri cubi precipitato a valle in gran velocità, sfondando le reti paramassi e fermatosi a ridosso dell’abitato di Magliano Vetere, l’Assessore, Giovanni Romano, ha rassicurato il Sindaco, Carmine D’Alessandro, di attivare interventi urgenti.
«la Provincia, a partire da oggi – ha dichiarato Romano – procederà ad interventi di somma urgenza,  relativi all’accertamento in parete dove si è verificato il distacco, la demolizione massi, la sistemazione delle reti protettive e l’ispezione in roccia, accollandosi l’onere delle spese di messa in sicurezza».
L’architetto, Francesco Guida, Responsabile del settore Protezione Civile ed il geologo, Franco Peduto del Servizio Difesa Suolo, con la proiezione di fotografie, hanno illustrato ai responsabili del Genio Civile e dell’Autorità di Bacino Sinistra Sele, la grave situazione rilevata con sopralluoghi tecnici nella zona colpita dalla frana. I tecnici della struttura provinciale, che hanno redatto un progetto per interventi immediati nel Comune cilentano, nei prossimi giorni si recheranno nuovamente sull’area per ulteriori verifiche.
L’Assessore Romano ha specificato, che: «la Provincia si impegnerà per uno studio di messa in sicurezza delle altre tre creste, pericolo incombente per gli abitanti a valle preoccupati dalla possibilità di altri eventi franosi “straordinari” ed in allerta per la caduta di altri massi lungo la parete montuosa».
L’attenzione della Provincia al fenomeno franoso di Magliano Vetere ha soddisfatto il primo cittadino, D’Alessandro, che nei giorni scorsi ha dovuto emettere due ordinanze di sgombero per 15 nuclei familiari in pericolo e chiudere la S.P. 13. I tecnici del Genio Civile presenti al tavolo, gli ingegneri Vincenzo Di Muoio ed Antonio Sansone ed il delegato dell’Autorità di Bacino Sinistra Sele, hanno preso visione della grave situazione in atto nel Comune cilentano e programmato un sopralluogo immediato per avviare una verifica del fenomeno a livello emergenziale. Intanto, si è detto “soddisfatto” il primo cittadino, che ha richiesto anche «una fasciatura di tutta la parete montuosa ed uno studio, anche sulle altre tre vette alle quali sono attaccati massi analoghi a quello precipitato».
Il tavolo ascolto, presieduto dall’Assessore Romano ed il dirigente di settore, dottor Domenico Ranesi, ha affrontato, inoltre, il dissesto idrogeologico in atto nel Comune di Ispani, in cui insiste un movimento franoso a monte della ferrovia, che sarà verificato, nell’arco di quindici giorni, dai tecnici del Genio Civile.
Più complessa la situazione nella frazione “Gorga” di Stio Cilento, in cui i 400 abitanti vivono un dissesto generalizzato dovuto all’erosione del fiume Alento, che costituisce l’abbassamento del livello del terreno nel centro abitato. Il Sindaco, Pasquale Caroccia, dopo aver descritto la situazione della zona interessata dal fenomeno, già ammessa a consolidamento, ha ricevuto rassicurazioni dall’Assessore Romano, che ha richiesto al Genio Civile «un intervento nel medio periodo, con un progetto di messa in sicurezza per mitigare l’immediato e sostenere la politica di attenzione del Comune alle prese con un fenomeno di aggravamento, che sta interessando anche il sistema viario provinciale».
Per la vasta area in frana di 10.000 m2 a Laurana Cilento, l’Assessore Romano ha detto al Sindaco, Angelo Serra, che: «sulla base della relazione geologica presentata, nell’immediato bisogna rimuovere il pericolo riguardante le abitazioni, una minaccia incombente anche sulla strada comunale. Lo step successivo dovrà, invece, riguardare l’approfondimento delle cause strutturali con un metodo condiviso da Genio Civile, Autorità di Bacino, Parco del Cilento, Provincia e Comune». L’ingegnere Di Muoio del Genio Civile ha dichiarato la disponibilità di un sopralluogo da effettuare la prossima settimana «per un ulteriore approfondimento sulle cause che hanno aggravato il fenomeno – ha detto – con una riunione successiva in cui discutere gli esiti della verifica per concordare una soluzione condivisa».
“Soddisfatti” i Sindaci cilentani, i delegati  della Comunità Montana “Alento Monte Stella” ed il Presidente del Parco Nazionale del Cilento, Amilcare Troiano, che hanno partecipato al tavolo convocato dalla Provincia.
«La Provincia di Salerno deve essere utile al territorio. In questa fase il livello di analisi è fondamentale – ha sottolineato Romano- per individuare gli interventi necessari, ridurre i fattori di aggravamento e concordare azioni condivise per presentare progetti credibile alla Regione Campania, che deve erogare risorse necessarie all’emergenza dissesto idrogeologico nel Cilento».

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