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A via Bolivar scorre un fiume da diversi mesi. I commercianti:”Siamo stanchi”

di Luigi Martino

Sono mesi e mesi che via Bolivar a Marina di Camerota è sempre attraversata da un fiumiciattolo. Il corso d’acqua è causa di una perdita derivante da un tombino, situato all’altezza della Banca Carime. I commercianti, proprietari delle diverse attività che appunto affacciano sulla strada, sono stufi e chiedono chiarimenti riguardo la situazione che ormai va avanti da mesi. “La tubatura – ci spiegano gli addetti della CONSAC – è troppo piccola e la pressione è forte. Noi ripariamo un guasto, ad esempio questo a metà strada, ma come è successo in precedenza, domani la pressione può forare il tubo in un posto diverso”. Infatti, la tubatura, nel corso dei mesi precedenti, è stata riparata più volte, ma ahimè gli esiti sono stati sempre negativi. Il guasto si è manifestato in 4 o addirittura 5 punti diversi della strada. Dal cinema Bolivar, fin sotto l’inizio di Lungomare Trieste, il tubo è lo stesso, come del resto anche il problema.

La soluzione c’è. Bisognerebbe sostituire la tubatura vecchia e poco capiente, con una nuova e capace di sopportare la pressione dell’acqua. I lavori dovrebbero essere eseguiti su tutto il tratto evidenziato in precedenza, altrimenti il problema non verrà mai risolto.

Questa mattina diversi commercianti, hanno contattato la redazione del giornaledelcilento.it e hanno espresso i loro pareri:”Non ne possiamo più. Troppo tempo è passato, senza che nessuno è stato in grado di risolvere il problema. Ogni giorno passano da qui consiglieri e amministratori comunali, ma nessuno si è preso la briga di ripristinare il tutto”. Poi rammaricato conclude:”E noi continuiamo a pagare le tasse, sovraccaricate da questo spreco”.

Il secondo commerciante continua sulla stessa riga del primo:”Tutte le mattine mia moglie è costretta a lucidare per bene le vetrine. Durante il giorno, infatti, le automobili che transitano da queste parti fanno si che l’acqua schizzi contro i vetri, rendendoli opachi e non presentabili alla clientela”. Infine dice:”Non vorrei esagerare, ma la gente nei giorni passati mi ha anche confessato che trova addirittura difficoltà nel dover attraversare il fiumiciattolo per recarsi nel mio magazzino”:

In questi giorni qualcuno, a noi ignoto, si è preso almeno la briga di praticare un solco che costeggia il marciapiedi, in modo che l’acqua non invada la corsia delle vetture e faccia in modo di provocare ulteriori danni ai magazzini.

Ecco la photogallery, in modo da chiarire meglio le idee:

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A Cura di

Luigi Martino

Fagocito storie miste a facce intrise di granelli di vissuto. Non ho sangue, dentro scorre mare. Assumo pillole di tradizioni e m’incanto di fronte a occhi nuovi. Porto sul groppone il peso perenne di confezionare sempre cose belle. Litigo spesso con i pulsanti della mia Nikon e sono alla continua ricerca di «enciclopedie che camminano». Mentre corro dal mare alle colline del Cilento, sotto al braccio destro ho un Mac; sotto all’altro, invece, un quintale d’umiltà. A caccia di traguardi che si rinnovano in modo perpetuo, colleziono tramonti, ingurgito libri e immagazzino abbracci senza essere sfiorato. Giornalista per professione, video-fotoreporter per ossessione, racconto storie per necessità. Giornalista per professione. Fotografo per passione. Racconto storie per necessità.
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