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La Gelbison concede il bis. Marciano stende il Castel San Giorgio in dieci

di Luigi Martino

Forse zona Cesarini è passata di moda. La chiameranno zona Gelbison? Chissà. Nel frattempo funziona. Stavolta i rossoblù non hanno dovuto aspettare il recupero per far festa, come era accaduto domenica scorsa con la Giorgio Ferrini. Ma in ogni caso hanno dovuto aspettare per avere ragione di un Castel San Giorgio, che pur in dieci contro undici per largo tratto dell’incontro, ha fatto vedere ciò che voleva mister Cerminara. Infantini dava fiducia alla formazione scesa in campo domenica scorsa con l‘eccezione dell‘inserimento di Conte al posto di Lamanna. La Gelbison aveva il merito di partire subito forte mettendo alle corde gli avversari. Attorno al ventesimo minuto i rossoblu ospiti rimanevano in dieci: l‘espulsione aveva però l‘effetto di compattare il Castel San Giorgio che si chiudeva a difesa della propria metà campo. Allo scadere di un primo tempo privo di occasioni da rete, De Cesare era bravo a liberarsi, con una splendida giocata, del diretto avversario che, vistosi superato, lo strattonava vistosamente all‘interno dell‘area di rigore. Il direttore di gara, dopo essersi diretto verso il dischetto del rigore, ammoniva inspiegabilmente l‘attaccante vallese per simulazione.
La seconda frazione di gioco si apriva con l‘ingresso in campo di Del Prete al posto di D‘Elia. Il furetto napoletano aveva il merito di entrare subito in partita portando scompiglio con la sua velocità nella retroguardia ospite. Nonostante ciò i rossoblu non riuscivano a scardinare il muro sangiorgese. Al 65‘ una nuova scossa alla gara era data da Lamanna che, subentrato ad un Santonicola apparso in crescita, si piazzava sull‘out di destra. Era proprio da una sua iniziativa che scaturiva la punizione del vantaggio. Toccava a Fioraso l‘incombenza della battuta. Il biondo centrocampista scodellava al centro dell‘area un velenoso pallone sul quale era Marciano il più lesto ad intervenire depositando la sfera alle spalle di Carotenuto. Il goal subito aveva l‘effetto di stanare il Castel San Giorgio che si riversava in avanti alla ricerca del pareggio. La Gelbison non riusciva, a causa dell‘imprecisione, a sfruttare la situazione. Erano, anzi, gli ospiti ad andare in rete: goal che non veniva convalidato a causa di una posizione di fuorigioco.Una rete di Marciano sugli sviluppi di una punizione calciata da Fioraso regala alla Gelbison il secondo successo casalingo consecutivo. Una partita con ritmi bassi, quella andata in scena a Sant‘Arsenio, in cui i rossoblu hanno avuto il merito di crederci fino alla fine sfruttando l‘inferiorità numerica degli ospiti rimasti in dieci uomini nel corso della prima frazione a causa dell‘espulsione del difensore Abate, allontanato dal terreno di gioco per doppia ammonizione.La Gelbison, al termine di novanta minuti sofferti, riusciva, dunque, a portare a casa altri tre punti fondamentali in questo inizio di campionato. I rossoblu si issano così a sei punti, un bottino importante se si pensa al ritardo con cui la preparazione della Gelbison è partita.Per la giovane Gelbison che si batte contro tante difficoltà, tra cui quella di giocare in campo neutro troppo distante da casa, trattasi di successo che fa sicuramente morale, ma che fa muovere soprattutto la classifica. Non era facile incominciare dall’Eccellenza senza accusare il colpo della retrocessione. I ragazzi di Infantini fanno il possibile per guardare avanti, già questo è segnale positivo.

GELBISON: La Mura, Buccino, Teducci, Fioraso, Marciano, Ietto, Chiariello, De Cesare, D‘Elia (55‘ Del Prete), Santonicola (65‘ Lamanna), Conte (82‘ Di Palma B.). ALL. Infantini.
CASTEL SAN GIORGIO: Carotenuto, Di Paolo, Ferullo, Trapanese, Franza (80‘ Forino), Abate, Bisogno (21‘ Benigno), Zinocchi, Ambrosino (75‘ Elia), Fortino, Cafaggi. ALL. Cerminara
ARBITRO: Ontano di Salerno
RETE: Marciano (79‘)
NOTE: ammoniti: De Cesare, Conte, Del Prete, Lamanna, Di Paolo, Trapanese, Franza; espulso: Abate.

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A Cura di

Luigi Martino

Fagocito storie miste a facce intrise di granelli di vissuto. Non ho sangue, dentro scorre mare. Assumo pillole di tradizioni e m’incanto di fronte a occhi nuovi. Porto sul groppone il peso perenne di confezionare sempre cose belle. Litigo spesso con i pulsanti della mia Nikon e sono alla continua ricerca di «enciclopedie che camminano». Mentre corro dal mare alle colline del Cilento, sotto al braccio destro ho un Mac; sotto all’altro, invece, un quintale d’umiltà. A caccia di traguardi che si rinnovano in modo perpetuo, colleziono tramonti, ingurgito libri e immagazzino abbracci senza essere sfiorato. Giornalista per professione, video-fotoreporter per ossessione, racconto storie per necessità. Giornalista per professione. Fotografo per passione. Racconto storie per necessità.
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