Elezioni regionali, torna l’asse De Luca-De Mita

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Che i moderati campani siano l’ago della bilancia, in grado di spostare gli equilibri delle coalizioni, Vincenzo De Luca lo sa bene. E l’ha già sperimentato nel 2015 quando, proprio in zona Cesarini, sottoscrisse il cosiddetto “patto di Marano”, col quale i centristi campani abbandonarono l’allora governatore uscente, Stefano Caldoro, e si schierarono al suo fianco. Un’alleanza – come riporta La Città – che permise a De Luca di battere il centrodestra e di conquistare Palazzo Santa Lucia. Perciò, il presidente della Regione, anche stavolta, non vuole perdere l’appoggio degli ex democristiani che, nel frattempo, si stanno organizzando per ampliare il proprio raggio d’azione e formare un movimento regionale che si rifaccia al popolarismo sturziano. E il corteggiamento è già iniziato da tempo, con le continue presenze del governatore a Nusco, per presentare il progetto pilota dell’Alta irpina, attraverso il quale sono destinati all’avellinese ben 170 milioni di euro. «Siamo impegnati a costruire occasioni di sviluppo anche per le aree interne – spiega De Luca – per contrastare il fenomeno più grave che investe la Campania: l’emorragia di giovani che vanno via per cercare lavoro e occasioni di vita. Stiamo lavorando per avere uno sviluppo di tutte le aree della regione, uno sviluppo multipolare per evitare la congestione dell’area metropolitana e frenare l’emorragia dei giovani».

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