Crisi idrica bacino Sele, verso dichiarazione Stato di Emergenza

“Ringrazio la Protezione civile nazionale e il capo del Dipartimento, Guido Bertolaso per il grande senso delle istituzioni e l’ulteriore dimostrazione di sensibilità verso la Campania: nonostante gli impegni già programmati è voluto venire a vedere di persona i grandi problemi generati dalla rottura della condotta del basso Sele. La Protezione civile regionale è pronta ad assumersi la responsabilità e ad intervenire con i suoi tecnici, ma per risolvere in tempi brevi la grandissima emergenza idrica che coinvolge quasi 500mila cittadini, sono necessari poteri commissariali e l’intervento economico del Governo. La Protezione civile nazionale condivide questa impostazione”. Così l’assessore alla Protezione civile della Regione Campania, Edoardo Cosenza, al termine dell’incontro con Guido Bertolaso a Pontecagnano,  ha commentato la notizia, riferita dallo stesso Capo della Protezione civile che all’ordine del giorno del Consiglio dei Ministri di martedì prossimo c’è la dichiarazione dello stato di emergenza per il bacino del Sele. “Nei prossimi mesi – ha detto ancora l’assessore Cosenza – sarà necessario individuare un nuovo modello gestionale per risolvere le problematiche relative al patrimonio infrastrutturale idrico che necessita di un profondo intervento in tutta la rete per evitare che possano sopraggiungere ulteriori improvvisi problemi in altre parti”.” L’obiettivo – ha spiegato Bertolaso – è quello di realizzare bypass che consenta di superare il punto dell’acquedotto che si é rotto e fare in modo che le 500 mila persone attualmente senza acqua potabile possano riaverla nelle loro abitazioni entro Natale”. Si parla del 23 dicembre come data del possibile ritorno alla normalità. Nel frattempo l’erogazione dell’acqua sarà garantita attraverso le autobotti.
L’Anas comunica che è stato riaperto al traffico il tratto della strada statale 166 “degli Alburni”, tra i comuni di Atena Lucana e San Pietro al Tanagro, in provincia di Salerno, dal km 63,500 al km 67,250. Era stato chiuso mercoledì sera a causa delle esondazioni del fiume Tanagro. Rimane lo stato di allerta e le squadre Anas presidiano la zona per monitorare eventuali superamenti dei livelli di guardia del fiume.