Ex discarica di Castellabate, via alla bonifica

di Luigi Martino

Sono appena ripartiti i lavori di bonifica e di messa in sicurezza dell’ex discarica comunale di Castellabate, ubicata nella località Piano Melaino di San Marco. Si tratta di un progetto volto al risanamento e alla riqualificazione dell’area, che si estende in una zona di notevole interesse paesaggistico e naturalistico. Dopo la risoluzione del contratto con la ditta appaltatrice e l’affidamento dell’incarico all’impresa seconda classificata, si è proceduto ad avviare i lavori. L’importo totale, finanziato con fondi Por Campania è di 1,3 milioni di euro mentre il completamento dei lavori è previsto per la primavera del 2019. La discarica fu attivata circa 30 anni fa per poi essere dismessa già nel 1996 è stata oggetto di una prima bonifica. I lavori in corso a Piano Melaino porteranno alla bonifica definitiva del sito. Il progetto originale è stato infatti ampliato dopo i rilievi, effettuati durante la sospensione del cantiere, che hanno messo in evidenza l’estensione effettiva dell’area necessitante degli interventi di bonifica. È importante sottolineare anche che dai prelievi e dai sondaggi è stato possibile accertare la sola presenza di rifiuti solidi urbani che hanno escluso la presenza di altre matrici. «È con grande senso di responsabilità che abbiamo deciso di adoperarci affinché la bonifica di Piano Melaino fosse completamente risolutiva – ha dichiarato il sindaco di Castellabate Costabile Spinelli -. Appena ci siamo resi conto – con l’inizio dei primi scavi – che l’area interessata dal progetto di bonifica non rispondeva alla reale estensione del sito, invece di continuare portando a termine un lavoro che sarebbe stato parziale, abbiamo deciso di rimodulare il progetto. Durante la sospensione dei lavori abbiamo verificato l’estensione dell’area e sondato il terreno per assicurarci anche della natura dei rifiuti, pensando prima di tutto alla salute dei cittadini».

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Luigi Martino

Fagocito storie miste a facce intrise di granelli di vissuto. Non ho sangue, dentro scorre mare. Assumo pillole di tradizioni e m’incanto di fronte a occhi nuovi. Porto sul groppone il peso perenne di confezionare sempre cose belle. Litigo spesso con i pulsanti della mia Nikon e sono alla continua ricerca di «enciclopedie che camminano». Mentre corro dal mare alle colline del Cilento, sotto al braccio destro ho un Mac; sotto all’altro, invece, un quintale d’umiltà. A caccia di traguardi che si rinnovano in modo perpetuo, colleziono tramonti, ingurgito libri e immagazzino abbracci senza essere sfiorato. Giornalista per professione, video-fotoreporter per ossessione, racconto storie per necessità. Giornalista per professione. Fotografo per passione. Racconto storie per necessità.
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