Festa ambulanze Alfieri, Squecco chiede al Tar di riaccendere le sirene

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Il corteo cittadino a sirene spiegate di cinque ambulanze a Capaccio Paestum, nella tarda serata del 9 giugno, per celebrare la fresca elezione del sindaco Franco Alfieri continua a catalizzare l’attenzione a sud della provincia. La sospensione immediata della convenzione tra l’Asl Salerno e la Croce Azzurra di Capaccio Paestum e Agropoli, a firma del commissario straordinario Mario Iervolino, è figlia, come si legge nel provvedimento dell’Azienda Sanitaria Locale, «di inadempienze agli obblighi convenzionali, di violazione dei principi di buona fede e correttezza professionale, tanto più grave ove si consideri la natura dell’oggetto del contratto e la natura pubblica dell’azienda contraente», senza escludere finanche l’adozione di ulteriori provvedimenti. Nel documento, in cui si dispone la violazione ad horas di ogni e qualsiasi rapporto convenzionale, l’Asl evidenzia come la partecipazione delle ambulanze a tale corteo «ha determinato un grave danno d’immagine all’Azienda Sanitaria Locale di Salerno che eroga servizi al cittadino e non certo può intervenire in una competizione elettorale a favore di chicchessia». Ma ora Squecco ha dato mandato ai suoi legali di preparare le carte. Vuole comparire dinanzi al Tar per chiedere di «riaccendere le sirene delle sue ambulanze». Intanto il caso è arrivato in Parlamento con una interrogazione al ministro della Salute Grillo firmata dal senatore Franco Castiello.

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