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In piazza del popolo si manifesta per il “diritto di sapere, il dovere di informare”

di Redazione

”Sarà una manifestazione serissima, altro che farsa! E Piazza del Popolo darà una risposta anche al presidente del Consiglio Silvio Berlusconi e alla maniera offensiva con la quale ha giudicato questa iniziativa e ha parlato dei giornalisti in termini di troppi farabutti”. E’ quanto afferma il presidente della Fnsi, il sindacato unitario dei giornalisti italiani, Roberto Natale presentando la manifestazione di sabato pomeriggio a Roma. ”Sul sistema dell’informazione tira un’aria pesantissima. Il dovere di informare che il diritto dei cittadini a sapere sarà lo slogan della manifestazione, nel segno dell’art. 21 della Costituzione che non è di parte né tantomeno anti-italiana”. Il presidente della Federazione nazionale della Stampa tiene a sottolineare che ”l’iniziativa è promossa dal sindacato dei giornalisti ma non ha un taglio corporativo”. Quanto ai partiti, ”ci sono sigle che hanno aderito, sostanzialmente dell’opposizione – come il Partito democratico, Rifondazione comunista, Sinistra e Liberta’ – ma abbiamo chiesto a tutti che la manifestazione resti autonoma, anche se non ci appartiene il qualunquismo anti-partiti”. Natale ricorda anche che ”il tema dell’autonomia dell’informazione non lo scopriamo soltanto oggi e non pensiamo certo che i problemi siano iniziati con il governo Berlusconi: sarebbe una rappresentazione falsa della situazione. Sull’Italia gravano non solo il conflitto di interessi ma anche numerosi conflitti di interesse nell’intreccio delle proprietà nella grande stampa nazionale”. Giovedì sera Franco Siddi è stato tra gli ospiti di Porta a Porta in seconda serata Rai Uno e Roberto Natale a Lineanotte, su Raitre.

Ci sarà anche lo scrittore Roberto Saviano sul palco della ”Manifestazione civica” organizzata sabato 3 ottobre a Roma per ribadire ”Il diritto di sapere e il dovere di informare”. Il momento pubblico, già previsto per il 28 settembre scorso e rinviato dopo la strage dei nostri militari a Kabul, si aprirà alle 15.30 con un concerto dell’Orchestra di piazza Vittorio ed entrerà nel vivo con gli interventi dal palco del segretario generale della Fnsi, Franco Siddi, del presidente emerito della Corte Costituzionale Valerio Onida e del giornalista-scrittore anti-mafia Saviano.
L’appuntamento, voluto dalla Federazione nazionale della stampa, ha già avuto decine di adesioni nel mondo della società civile e del Terzo settore mentre oltre 300 pulman sono attesi da tutta Italia. A partecipare in piazza, tra gli altri, anche le sigle politiche dell’opposizione, la Cgil e la Fim-Cisl.
”Chi credeva e sperava che il doveroso rinvio della manifestazione significasse una diminuzione di attenzione e tensione sul tema della libertà di informazione nel nostro paese – ha spiegato oggi nel corso di una conferenza stampa il presidente della Fnsi, Roberto Natale – rimarrà deluso anche perché questioni come l’autonomia dell’informazione ed i rapporti, spesso sbagliati, con il potere non si possono certo risolvere nell’arco di qualche giorno. Chi non gradisce la manifestazione continua a presentarla come un momento organizzato a sostegno di qualche giornalista o di qualche testata, ma non è cosi’. La nostra ambizione è quella di aprire almeno una finestra perché in Italia, in questo momento, c’é un’aria pesantissima sul nostro sistema informativo”. Ed è per questo, ha puntualizzato la Fnsi, che quella di Roma sarà una manifestazione ”nel segno della congiunzione stretta tra il diritto di informazione e quello dei cittadini ad essere informati”. Un momento, quindi, che non vuole essere solo di una parte ma, è stato sottolineato, che vuole sollevare il velo sui problemi in cui si dibatte l’intero sistema informativo nazionale. ”Ed è per questo – ha puntualizzato Natale – che pur assolutamentre alieni da ogni pulsione anti-partitica, abbiamo chiesto ai partiti che desiderano partecipare sabato alla manifestazione a non esporre simboli di partito”.
”A chi cerca di banalizzare il nostro appuntamento limitandosi a sostenere che in Italia non c’é alcun pericolo per la libertà di stampa – ha affermato Gigi Ronsisvalle, del direttivo nazionale della Fnsi – rispondiamo che, nella realta’, assistiamo ogni giorno ‘in direttà al restringimento degli spazi per accedere alle notizie e alle fonti e alle crescenti difficoltà a diffonderle. Si tratta, quindi, di un problema di gestione complessiva e di circuito dell’informazione che si vuole spingere verso l’omologazione”.
Intanto, anche il mondo informativo cattolico ha confermato la sua presenza alla manifestazione con la partecipazione, tra l’altro, dei vertici dell’Ucsi (Unione cattolica stampa italiana), ed i Cdr di ‘Avvenire’ e ‘Famiglia Cristiana’. 

FONTE: http://www.fnsi.it/

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