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Il vescovo Favale in omelia:”Siate sentinelle del Cilento respingete gli affari d’oro e danaro di dubbia provenienza

di Federico Martino

Un appello ad essere ”i veri padroni del Cilento” e a respingere l’offensiva di chi vuole speculare su questa terra. Questo il monito lanciato dal vescovo di Vallo della Lucania, monsignor Rocco Favale, nel corso dell’omelia pronunciata per i funerali di Angelo Vassallo in corso alla presenza di diverse migliaia di persone, almeno 6 mila. ”Non lasciatevi prendere dalla prospettiva degli affari d’oro, soprattutto se derivanti da denaro di dubbia provenienza – ha esortato il presule – tenetevi stretti i sacrifici fatti dai vostri antenati. Siate voi i veri padroni del Cilento e proteggete i vostri figli come sentinelle del territorio. Accontentatevi del poco”, ha proseguito monsignor Favale che poi riferendosi agli autori dell’agguato ha detto: ”Questi sicari sono la dimostrazione dell’abbrutimento della razza umana”.
Il presidente della regione Basilicata ha commentato in maniera dura la morte del sindaco-pescatore:”La folla presente oggi alle esequie di Angelo e’ il manifesto migliore della reazione della gente onesta del nostro Paese e della volonta’ di ribadire il principio della legalita’ e la presenza dello Stato”. Cosi’ il presidente di Regione Basilicata, Vito De Filippo in una nota, dopo aver partecipato oggi, in rappresentanza della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome, ai funerali del sindaco di Pollica, Angelo Vassallo, assassinato nella notte del 5 settembre. ”Ho partecipato al dolore del Cilento e ho provato una emozione fortissima, rispetto alla quale ogni parola e ogni commento risultano inevitabilmente scontati”, ha detto De Filippo. ”Di fronte a fatti di questa portata – ha aggiunto – al dolore umano si unisce quello civile e a queste ferite si lega la preoccupazione sulla natura di questo gravissimo episodio. In queste occasioni le Istituzioni devono mostrare tutta la loro unita’ e vicinanza a chi e’ vittima di questi episodi: alla famiglia prima di tutto e poi all’intera comunita’. L’Italia, senza distinzioni, e’ colpita da atti come questo e si unisce”. ”Una sola riflessione: dobbiamo chiederci – ha concluso il presidente della Basilicata – cosa possiamo e dobbiamo fare, di piu’ e meglio, per scongiurare episodi del genere, riflettendo anche su come sia importante fare sforzi per assicurare sempre le necessarie risorse alla lotta alla criminalita’ organizzata”.

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