Fuoco all’albergo per rinviare le nozze

di Luigi Martino

Tatsuhiko Kawata è stato condannato a cinque anni di reclusione per aver dato fuoco ad un albergo per rinviare le nozze, probabilmente per nascondere il fatto che era già sposato. Infatti Kawata, quarantenne, era sposato dal 1994, ma da ormai tre anni vedeva un’altra donna, che aveva promesso di sposare.

Nell’ottobre scorso sembrava che il momento del matrimonio fosse arrivato, con le nozze che dovevano svolgersi in un albergo di una località  di montagna. Ma il giorno prima delle nozze Kawata, che non ha mai divorziato dalla precedente moglie, ha pensato bene di dare fuoco all’albergo per rinviare le nozze, cospargendo di benzina alcune sale. L’incendio ha causato solo danni marginali, ma ha costretto ad evacuare molti ospiti dell’albergo.

L’uomo ha tentato poi di difendersi in tribunale ammettendo l’incendio volontario, ma argomentando che nessuno si è fatto male nell’incendio. Il giudice però non ha neppure preso in considerazione questa osservazione, accusandolo invece di essere una persona egoista e di ben scarsa lungimiranza.

* Fonte YahooNews

©Riproduzione riservata




A Cura di

Luigi Martino

Fagocito storie miste a facce intrise di granelli di vissuto. Non ho sangue, dentro scorre mare. Assumo pillole di tradizioni e m’incanto di fronte a occhi nuovi. Porto sul groppone il peso perenne di confezionare sempre cose belle. Litigo spesso con i pulsanti della mia Nikon e sono alla continua ricerca di «enciclopedie che camminano». Mentre corro dal mare alle colline del Cilento, sotto al braccio destro ho un Mac; sotto all’altro, invece, un quintale d’umiltà. A caccia di traguardi che si rinnovano in modo perpetuo, colleziono tramonti, ingurgito libri e immagazzino abbracci senza essere sfiorato. Giornalista per professione, video-fotoreporter per ossessione, racconto storie per necessità. Giornalista per professione. Fotografo per passione. Racconto storie per necessità.
Tutti gli articoli di Luigi Martino

© Giornale del Cilento - Gerenza

Iscrizione al Tribunale Vallo della Lucania n.580/2009 del 04.09.2019