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Futani saluta il maestro Nicola Merola, sindaco per 25 anni

di Luigi Martino

Si sono svolti nel pomeriggio di ieri, giovedì, presso la Chiesa di “San Marco Evangelista” a Futani, i funerali del maestro Nicola Merola, primo cittadino per 25 anni. Il cordoglio della Comunità e il ricordo del sindaco Aniello Caputo: «Tutta la comunità di Futani si stringe intorno alla famiglia del caro Nicola. Una esistenza vissuta intensamente con un percorso politico sempre teso a portare avanti delle idee e dei cambiamenti, la sua umanità e la sua passione sono i motivi per cui Futani lo ricorderà sempre con riconoscenza ed affetto. Due le grandi passioni della sua vita: l’insegnamento e la politica. Come insegnante ha formato intere generazioni di alunni figli di Futani. Non si riescono a contare con precisione le classi dove ha insegnato e quanti ragazzi sono stati interamente formati dal prof Nicola Merola, dalla prima alla quinta elementare, era sempre presente, un lavoratore instancabile, ostinato e volonteroso di trasmettere il proprio sapere, di educare i ragazzi alla vita con la convinzione che solo con lo studio le nuove generazioni possono elevare la propria condizione e contestualmente migliorare il Paese in cui vivono e la propria Comunità, oserei dire la sua Comunità, perché Nicola Merola fu eletto Primo cittadino di Futani nel 1956 ed ha ricoperto l’incarico ininterrottamente per 25 anni fino agli anni ottanta. In tutti questi anni quanta passione, impegno e dedizione hai profuso per la nostra comunità, la sua azione politica era guidata non solo dall’amore per il nostro Paese ma soprattutto delle grandi capacita amministrative e organizzative. Profondo conoscitore delle leggi, regolamenti e delle procedure amministrative, conoscenze dovute ai suoi molteplici interessi e studi che lo portarono nel 1948 ad essere abilitato alle funzioni di segretario comunale con provvedimento del ministro Segretario di Stato per gli Affari Interni (odierno Ministro degli Interni)».

«La profonda conoscenza della macchina dello stato, l’impegno, la visione del futuro unita alla tenacia nel raggiungere gli obbiettivi furono i veri segreti di tutti i suoi successi – continua Caputo – . Come non ricordare le tante opere fatte per Futani ad esempio la strada che porta alla Lamia e la strada della montagna, quella che ancora oggi ci porta nei nostri amati castagneti. Con le sue azioni ha completamente ridisegnato l’attività della castanicoltura. Una chiara ed innovativa visione del futuro e dello sviluppo delle attività agricole lo portano a fondare e guidare per decenni la Cooperativa Agricola Sant’Anna, fiore all’occhiello ed esempio per tutto il Cilento, parliamo degli inizi degli anni settanta dove la visione di cooperativa non era certamente diffusa, ma Nicola Merola era cosi avanti da vederla prima di tutti. Si possono menzionare tante altre opere ma mi preme ricordare, nel poco tempo che ho a disposizione, le sue doti umane, la sua umiltà, il sapere ascoltare le persone, il suo adoperarsi per risolvere i bisogni della gente ma sempre con semplicità, pazienza e disponibilità, queste doti innate fanno di lui un grande uomo. Un esempio luminoso per i giovani che tanto amava, per tutti i cittadini e soprattutto per gli amministratori. Consentitemi un ricordo affettivo, tante le cose che mi ha insegnato e trasmesso, voglio raccontarvi di alcuni frasi che ripeteva sempre: “Aniello la politica è servizio, devi stare a disposizione della gente, devi ascoltare con pazienza i bisogni e le aspettative dei cittadini”» aggiunge l’attuale primo cittadino.

«In queste poche parole emergono i valori e i sani principi che hanno contraddistinto il maestro Nicola Merola. Un ricordo personale che ci aiuta a capire la grandezza di Nicola. Quasi nessuno è a conoscenza che nel 1959 fu nominato “Cavaliere dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana”, onorificenza a cui teneva particolarmente che a causa della sua semplicità e riservatezza non mostrava, quasi con timidezza me ne parlò pochi anni fa nell’Ospedale di Vallo della Lucania, mi preme parlarvene per farvi comprendere al meglio di chi stiamo parlando. Un abbraccio sentito alla signora Italia alle figlie Ivana e Diana, al nipote Alessandro, un grande ringraziamento per il continuo supporto morale e dell’immenso affetto con cui lo avete circondato. Alla famiglia dico: siate orgogliosi del vostro caro. Porgo le condoglianze di tutta la Comunità di Futani che oggi ha perso un punto di riferimento e una colonna portante del nostro Paese. Rimarranno per sempre i sui principi, i suoi insegnamenti, la sua pacatezza, la sua serenità, noi non possiamo che imparare e cercare di ripercorrere le sue orme, per migliorare le nostre vite e la nostra grande Comunità. Grazie Nicola Merola, maestro di vita, maestro politico e conoscitore di uomini grazie sindaco» chiosa Caputo.

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A Cura di

Luigi Martino

Fagocito storie miste a facce intrise di granelli di vissuto. Non ho sangue, dentro scorre mare. Assumo pillole di tradizioni e m’incanto di fronte a occhi nuovi. Porto sul groppone il peso perenne di confezionare sempre cose belle. Litigo spesso con i pulsanti della mia Nikon e sono alla continua ricerca di «enciclopedie che camminano». Mentre corro dal mare alle colline del Cilento, sotto al braccio destro ho un Mac; sotto all’altro, invece, un quintale d’umiltà. A caccia di traguardi che si rinnovano in modo perpetuo, colleziono tramonti, ingurgito libri e immagazzino abbracci senza essere sfiorato. Giornalista per professione, video-fotoreporter per ossessione, racconto storie per necessità. Giornalista per professione. Fotografo per passione. Racconto storie per necessità.
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