I fagioli di Controne, l’oro bianco del Cilento

Infante viaggi

di Giangaetano Petrillo

Identità e territorio è un accostamento perfetto ed  impeccabile per poter raccontare il Cilento, territorio per di più inesplorato che cela preziosi tutti da scoprire. Abbiamo detto che scoprire il Cilento è anche soprattutto una questione di gusto. In principio fu Parmenide che proprio in questo territorio fondò la celebre scuola eleatica, gettando così le basi di quella che è stato il rivoluzionario pensiero occidentale. Esattamente qui, attraverso il clima mite, del fertile terreno, un paesaggio afrodisiaco che sembra rapirti l’anima e restituirtela depurata, che il grande filosofo iniziò ad interrogarsi sull’uomo. L’antropologia, come pensiero applicato all’indagine dell’uomo, nasce e si sviluppa proprio dove l’uomo oggi sappiamo vive bene e più a lungo in salute.

Non credo sia un caso, d’altronde tutta la nostra storia evolutiva si basa su delle certezze scientifiche, è infatti il Cilento e la Dieta Mediterranea, hanno un legame atavico e viscerale che attraversa secoli, abbraccia la scuola parmenidea e i benefici dello stile di vita che viene condotto in questa parte d’Italia. Ancel Keys si pose esattamente questa domanda, se realmente poteva esserci una correlazione tra l’ambiente, il clima, l’alimentazione, con il benessere salutare dei cilentani. Quest’indagine lo condusse a parlare di Dieta Mediterranea, intendendo di fatto quello che in Cilento e in molte regioni costiere affacciate sul Mediterraneo avveniva e avviene da millenni.

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E se i cilentani vivono a lungo, e bene, è soprattutto grazie all’impareggiabile miscela di condizioni ambientali ed eno-grastronomiche che abbraccia questo territorio. Dieta Mediterranea, dunque, e longevità, una salute che è anche nel piatto, un “medicinale” naturale che allevia le sofferenze dell’età. E tra gli alimenti imprescindibili della Dieta Mediterranea ci sono anche i legumi, che qui ci consegnano un’eccellenza, i fagioli di Controne, presidio Slow Food. Quello di Controne, che viene raccolto tra la fine di Ottobre e la metà di Novembre, è un fagiolo molto particolare grazie al suo sapore e ha una buccia molto sottile, quasi impalpabile ed è, di conseguenza, altamente digeribile e di facile cottura. Il fagiolo per la sua particolare forma è inconfondibile, piccolo e dai semi bianchissimi, tondeggiante e leggermente ovoidale.

Di Controne il fagiolo è l’oro bianco, che rende il comune uno dei borghi più famosi del Cilento. Infatti il piccolo comune a ridosso dei Monti Alburni e poco distante dal fiume Calore, è conosciuto per la coltivazione biologica di questo legume. Il fagiolo di Controne, a cui viene dedicata la sagra che nasce del 1983, è un piatto tipico che fa parte del viaggio alla scoperta di antichi sapori ed usanze che appartengono alla memoria di questi piccoli paesi e di questo luogo meraviglioso che è il Cilento.

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