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Il caso di Dora Lagreca a Quarto Grado, la lettera dei cugini: «La vita ti è stata tolta troppo presto»

di Redazione

La famiglia di Dora Lagreca e gli amici non credono all’ipotesi del suicidio e lo hanno ribadito più volte in questi giorni, da quando la 30enne di Montesano sulla Marcellana morta il 9 ottobre dopo essere caduta dal balcone dell’appartamento a Potenza, in cui viveva il fidanzato, Antonio Capasso, unico indagato in questa vicenda con l’accusa di istigazione al suicidio. Il caso della giovane è approdato nel programma di Rete 4, Quarto Grado. In collegamento anche l’avvocato dei familiari, Renivaldo Lagreca. (Qui la puntata)

La lettera dei familiari
In una lettera i cugini di Dora spiegano che fino all’ultimo ha amato la vita. «Sempre solare, con la battuta pronta, piena di energia e piena di vita. La cosa più bella che ricordiamo di te è la tua bontà d’animo. Incoraggiavi tutti e in primis tua sorella ad affrontare la vita con più spensieratezza, a vivere ogni attimo e a nutrire le passioni. Di passioni tu ne hai coltivate tante: l’ultima la motocicletta, che non hai avuto il tempo di goderti, anche se per noi resterai sempre un pilota, un pilota della vita, quella vita che ti è stata tolta troppo presto».

Cosa è successo a Dora quella notte?
Le indagini sono ancora in corso. La giovane è caduta di schiena, dall’altezza di dodici metri sotto il terrazzo dell’appartamento di Potenza. Un elemento importante che, se avvalorato dalla ricostruzione anche della “traiettoria” del corpo, potrebbe andare a confutare la tesi del gesto volontario. Ci saranno accertamenti in tal senso, anche perché – occorre ricordare – Dora nella caduta è sbattuta contro una parabola al primo piano e questo potrebbe aver modificato la posizione del corpo della trentenne. Altro aspetto sul quale gli inquirenti della Procura di Potenza stanno lavorando è il perché fosse completamente nuda e invece il fidanzato, Antonio Capasso indagato per istigazione al suicidio, vestito tranne che per le calzature. Sono diversi gli elementi al vaglio degli inquirenti.

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