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La guardia medica di Marina di Camerota è stata lasciata incustodita. Le lamentele dei pazienti in fila

di Luigi Martino

Porte aperte, nessuno presente in guardiola, armadietti pieni di medicinali accessibili a tutti, dormitori con oggetti personali lasciati incustoditi e registri, con tanto di penna, lasciati aperti sulle scrivanie, in modo che tutti possano avere a disposizione la cronologia delle visite. E’ capitato ieri sera presso la guardia medica di Marina di Camerota, dove tutti i reparti erano vuoti e il medico di guardia non era presente. Dalla stazione dei viglili urbani risposte poco esaurienti in merito al fatto: "Se il medico non c’è può darsi che sia andato a prendersi un caffè, è difficile che lascia tutto aperto e va via". Intanto, i pazienti aspettavano da un’oretta abbondante e una coppia di Centola scalo, emigrata a Milano da 40 anni, tornata per l’estate dai parenti, racconta: "Qui è un altro mondo, al nord non succede tutto questo. Mio marito una settimana fa ha avuto un forte mal d’orecchio, alle 2 di notte siamo corsi a Vallo della Lucania e i medici vedendoci arrivare ci hanno chiesto cosa ci facessimo a quell’ora lì, sembrava che li stessimo disturbando. L’hanno controllato e ci hanno rassicurato che non era niente di grave. Ma la notte seguente siamo dovuti scappare di nuovo e vedendoci per la seconda volta, dopo aver medicato l’orecchio per bene, ci hanno chiesto 25 € per il codice bianco, ciò avviene quando un paziente si reca per due volte allo stesso ospedale per controllare un unico problema". La donna riprende anche un’altra vicenda: "Adesso siamo qui perchè mio marito si è dovuto mettere 5 punti alla gamba, sempre all’ospedale di Vallo, ma l’antitetanica che gli hanno somministrato gli ha fatto infezione e adesso, attorno alla ferita, avverte un forte dolore. Se non arriva il medico in tempo dobbiamo chiamare il 118, perchè non sappiamo come arrivare all’ospedale". Questa donna non è l’unica a lamentarsi. Un ragazzo ha problemi all’orecchio destro, un’altra donna dice che ha bisogno di qualche antidolorifico e aggiunge: "Se di notte si sente male qualcuno, o corre all’ospedale o rischia di aggravarsi. Dobbiamo imparare a non contare sulla guardia medica". Da alcune persone che si sono soffermate all’esterno veniamo informati che non sarebbe colpa del medico, lui è solo, e deve coprire un bacino molto ampio, dal comune di Camerota fino a Celle di Bulgheria. Un’altra voce fuori campo aggiunge:"Prima del vostro arrivo erano presenti altri medici, che sapevano dell’assenza del medico di guardia a causa di seri motivi, ma hanno abbandonato la struttura senza badare alle conseguenze"

 

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A Cura di

Luigi Martino

Fagocito storie miste a facce intrise di granelli di vissuto. Non ho sangue, dentro scorre mare. Assumo pillole di tradizioni e m’incanto di fronte a occhi nuovi. Porto sul groppone il peso perenne di confezionare sempre cose belle. Litigo spesso con i pulsanti della mia Nikon e sono alla continua ricerca di «enciclopedie che camminano». Mentre corro dal mare alle colline del Cilento, sotto al braccio destro ho un Mac; sotto all’altro, invece, un quintale d’umiltà. A caccia di traguardi che si rinnovano in modo perpetuo, colleziono tramonti, ingurgito libri e immagazzino abbracci senza essere sfiorato. Giornalista per professione, video-fotoreporter per ossessione, racconto storie per necessità. Giornalista per professione. Fotografo per passione. Racconto storie per necessità.
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