Il Codacons contro il comune di Padula: «Nessuna risposta sulla questione dei fondi rurali gravati da livello»

«Dopo lo squarcio generato dal fulmine ‘enfiteutico’ nel buio di questi mesi, il Comune di Padula ha preferito tacere sulla questione dei fondi rurali gravati da livello. Infatti, non abbiamo ricevuto nessuna notizia né per mezzo stampa, né per le vie dirette dall’ente comunale». A dirlo è il presidente del Codacons del Vallo di Diano Roberto De Luca, che prende di mira l’amministrazione sull’uso dei fondi rurali, secondo il quale il comune non avrebbe riscosso i canoni per l’uso dei terreni. 

«Mentre il Comune, per quanto a noi riferito, sembra si stia dando molto da fare nel contattare in modo diretto, telefonicamente, le persone interessate per fare in modo che le stesse paghino presto, prima dell’intervento di Equitalia. Naturalmente, se ciò dovesse corrispondere al vero, vogliamo pensare che le sollecitazioni vengano fatte nell’interesse dei cittadini, perché si possa allontanare da questi ultimi lo spettro di una riscossione, da parte di Equitalia, di ‘presunti’ debiti con l’aggravio di ulteriori spese».

Poi ribadisce: «I debiti dei contadini sono ‘presunti’ in quanto, dopo la concessione dell’uso dei fondi rurali, il Comune non non ha mai riscosso, a memoria degli enfiteuti, un canone per l’uso dei terreni; l’ente comunale – spiega De Luca – ha l’obbligo, in ogni caso, di esibire il titolo di proprietà dei terreni per ogni singola richiesta effettuata ai contadini; il canone da versare non è stato mai richiesto, e quindi mai corrisposto, semplicemente perché mai stabilito, e non deve, necessariamente, essere inteso come una corresponsione di una somma di danaro. Tra le altre cose, sembrerebbe che il Comune di Padula abbia applicato la quota massima, che può essere tranquillamente rivista al ribasso, con la buona volontà dell’amministrazione». 

«Per queste ragioni e per poter interloquire serenamente su queste questioni con l’amministrazione padulese – conclude il Codacons del Vallo di Diano – chiediamo con ampio preavviso di indire un incontro pubblico presso l’aula consiliare per il prossimo 3 dicembre, nelle ore pomeridiane che meglio si adattano alle esigenze dei consiglieri comunali. Certi che questa nostra richiesta verrà accolta, attendiamo risposta per mezzo della stampa o per le via diretta».

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