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Impianti sportivi e gestione: tensione «agonistica» a Polla

di Pasquale Sorrentino

C’è un po’ di tensione sportiva a Polla ma non riguarda l’ansia prima di una partita, bensì la possibilità, per tutti singoli individui e società sportive di fare attività fisica. Infatti da tempo si attende che ci sia una struttura per lo sport indoor. Il palazzetto è sempre più un miraggio e la nuova – belle e attrezzata – palestra della scuola media non è concessa ad attività extrascolastiche, nonostante in passato fosse stato promesso che sarebbe stato redatto un regolamento – in accordo con la scuola – per permettere soprattutto (ma non solo) alle società sportive di fare attività. Infatti negli anni passati a Polla ci sono state società di pallavolo, basket e calcio a 5 che hanno dato lustro alla cittadina e soprattutto hanno coinvolto giovani e meno giovani. E invece in assenza di strutture è tutto bloccato. Negli anni precedenti sono state anche ospiti di palazzetti o palestre di altri comuni ma coi costi e con il Covid il tutto è praticamente impossibile. Sull’uso delle strutture ai fini sportivi si sta facendo e sta ponendo diverse domande il consigliere di opposizione Bruno Panza. Polemiche in questi giorni sono sorte con l’apertura del rifatto campo da tennis (coi fondi dei giochi del Mediterraneo – ndr) . Infatti il campo non è stato ufficialmente inaugurato e sono state avviate già delle lezioni di tennis da una società sportiva. Tuttavia altre società avrebbero voluto partecipare così come i privati cittadini ancora non sanno – in quanto assente un regolamento d’uso – come poter, e se, poter giocare nel campo da tennis. Insomma un doppio fallo alla battuta.

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