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In kayak per combattere il diabete: Dougal fa tappa a Policastro 

di Maria Emilia Cobucci

Fa il giro d’Europa a bordo del suo Kayak per curare i bambini affetti da diabete di tipo T1. È la nobile causa che Dougal Glaisher, il canoista 22enne di origine inglese, ha intrapreso già da tempo e che è diventata una vera e propria missione di vita. Partito dal nord della Francia, Dougal è riuscito a raggiungere nei giorni scorsi, attraverso diverse tappe francesi e italiane percorrendo mare e corsi d’acqua, anche la foce del fiume Bussento a Policastro Bussentino. E ad accoglierlo c’era il circolo di canoa Polisportiva Cilento A.S.D. che in tempo reale ha seguito con Dougal gli ultimi 10 chilometri della tratta Acciaroli – Policastro Bussentino.

Pagaiare dunque per portare avanti una raccolta fondi necessaria per aiutare i bambini affetti da diabete e in condizioni più svantaggiate. Per permettere a chi come lui è affetto dal diabete di tipo 1 di ottenere le cure mediche fondamentali per tale tipo di malattia ma anche la necessaria istruzione. Un ambizioso progetto che è rivolto infatti ai più piccoli che abitano nei paesi del sud-est asiatico e che senza insulina sono destinati ad una vita molto breve. Straordinaria l’accoglienza che Dougal, nel corso delle sue numerose tappe, ha avuto in tutto lo Stivale come attestato dallo stesso sportivo. “È incredibile come nonostante sia uno sport poco praticato in Italia – ha affermato il canoista – abbia trovato un ospitalità eccellente in tutta la Penisola come in nessun altro posto”. Poi a proposito della malattia che lo riguarda in prima persona Dougal è stato molto chiaro. “La mia vita sarebbe probabilmente molto diversa se fossi nato in Asia. Il primo bambino a cui è stato diagnosticato il diabete di tipo 1 in Laos è stato nel 2016 il che significa che ogni bambino che ha sviluppato questa malattia è morto di una morte lenta ed assolutamente terribile. Senza insulina i bambini affetti da questa patologia non hanno possibilità di vivere”. Una dimostrazione concreta quella di Dougal che lo sport non ha limiti, essendo anche egli affetto da diabete di Tipo 1. “È stato emozionante l’incontro che abbiamo avuto con Dougal – hanno dichiarato dal Circolo di Canoa di Policastro Bussentino Polisportiva Cilento A.S.D. – Seguiamo Dougal attraverso il suo tracking GPS e abbiamo pagaiato con lui gli ultimo 10 chilometri che lo separavano dalla foce del fiume Bussento. È incredibile come attraverso lo sport e per una giusta causa Dougal riesca ad unire con il suo kayak diversi paesi del mondo, lanciando un forte e sentito messaggio di speranza per tutti”. Un esperienza dunque che ha entusiasmato tutti coloro che hanno avuto la possibilità di incontrare Dougal.

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A Cura di

Maria Emilia Cobucci

Giornalista per scelta ma anche per passione. Da sempre. Testarda e determinata come ogni cilentana che si rispetti. Amo raccontare il mio territorio, ricco di bellezze ma anche di tante storie che tutti dovrebbero conoscere.
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