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Francesca Ricciardi, 21enne di Sapri. Una vita spezzata sull’asfalto

di Luigi Martino

Francesca non era andata a ballare, come le ragazze della sua età, ma a lavorare. Era andata a mettere insieme un altro tassello del suo progetto che condivideva con il suo fidanzato Francesco. Studentessa di Economia e commercio all’Università di Fisciano, aveva tanti sogni nel cassetto e sperava di realizzarli tutti.

In particolare, negli ultimi tempi, si occupava del marketing e dell’organizzazione delle serate al Liquid Disco Club in via San Leonardo. Era da lì che stava rientrando. Da sola per evitare al fidanzato, anche lui stanco della serata, di fare il giro della città per riaccompagnarla a casa.

Sono tre di mattina, Francesca era a bordo dell’Alfa 147 del padre, quando in via Mauri, all’angolo con via Picenza, l’auto ha perso aderenza (forse anche a causa dell’asfalto bagnato), è sbandata e si è schiantata contro un albero. Per fortuna i conducenti di un’altra vettura si sono fermati e le hanno prestato soccorso chiamando il 118 e la centrale operativa della questura. I sanitari hanno tentato il tutto per tutto per salvarla, inutilmente: Francesca è deceduta in ambulanza durante la disperata corsa verso l’ospedale. Forse a causa delle lesioni interne o di un trauma cerebrale. Sarà ora il medico legale a stabilirlo.

I poliziotti della sezione Volanti (diretti dal vicequestore Rossana Trimarco) hanno invece lavorato tutta la notte per eseguire i rilievi e ora stanno cotnrollando carte e auto per capire cosa sia accaduto.

Francesca Brancaccio, residente in via Santissimi Martiri, era conosciuta da tutti. Aveva frequentato il liceo Tasso e ora era iscritta all’Università dove si era ben inserita e attivista di un movimento studentesco.

Si era trasferita da Sapri a Salerno da qualche anno, insieme alla madre che lavora in banca e al fratello. Il padre, invece, un ingegnere molto noto nel golfo di Policastro, era rimasto a Sapri per il suo lavoro andando a trovare la sua famiglia durante il fine settimana. Francesca non aveva mai interrotto i suoi rapporti con il golfo di Policastro: amava tornare spesso nel suo paese d’origine e continuava a mantenere contatti con i suoi amici d’infanzia. E non soltanto nel periodo estivo. Amava tornarci anche durante l’inverno e frequentare il Circolo Nautico locale di cui il padre è presidente.

Il lungo elenco dele vittime della strada aumenta. Ancora. E conferma anche un drammatico trend già indicato nei mesi scorsi dalla prefettura e dall’Aci: il numero degli incidenti è più alto sulle strade urbane che in quelle extraurbane.

fonte: ilmattino.it

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A Cura di

Luigi Martino

Fagocito storie miste a facce intrise di granelli di vissuto. Non ho sangue, dentro scorre mare. Assumo pillole di tradizioni e m’incanto di fronte a occhi nuovi. Porto sul groppone il peso perenne di confezionare sempre cose belle. Litigo spesso con i pulsanti della mia Nikon e sono alla continua ricerca di «enciclopedie che camminano». Mentre corro dal mare alle colline del Cilento, sotto al braccio destro ho un Mac; sotto all’altro, invece, un quintale d’umiltà. A caccia di traguardi che si rinnovano in modo perpetuo, colleziono tramonti, ingurgito libri e immagazzino abbracci senza essere sfiorato. Giornalista per professione, video-fotoreporter per ossessione, racconto storie per necessità. Giornalista per professione. Fotografo per passione. Racconto storie per necessità.
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