Pallavolo: le ragazze all’Antares fanno un calendario per beneficenza

La pallavolo femminile quale momento di crescita culturale e sociale oltre che di valorizzazione del territorio. Questo lo spirito con cui la Polisportiva Antares di Sala Consilina (Salerno), sin dalla sua fondazione, ha abbinato numerosissime iniziative a sfondo socio-culturale agli eventi sportivi che hanno visto protagoniste le proprie tesserate ed in particolare le atlete della squadra di serie B2, squadra che guida la classifica del girone “F” e detiene il piccolo record di essere imbattuta da inizio campionato con ben 16 vittorie ottenute in altrettante gare. Non a caso il sodalizio salese, per continuare a promuovere il giusto connubio tra sport e sociale, ha voluto concludere il 2009 ed iniziare il nuovo anno con diversi appuntamenti il cui comune denominatore è lo slogan: “Lo sport è anche cultura della solidarietà”.

Ed è proprio la solidarietà l’elemento caratterizzante che lega il rapporto di collaborazione tra la Polisportiva Antares e l’associazione di volontariato “Una Speranza Onlus” di Sala Consilina. E’ una collaborazione nell’ambito della quale trova posto, fra l’altro, una lodevole iniziativa: quella di favorire l’inserimento dei ragazzi diversamente abili nelle attività sportive allo scopo di sostenerne l’integrazione nel tessuto sociale locale. Le atlete della massima espressione sportiva dell’Antares, ovvero la Puntotel Sala Consilina che si sta comportando brillantemente nel campionato nazionale di serie B2, sono le protagoniste di una raccolta fondi a favore dei ragazzi disabili di “Una Speranza Onlus”.

Le ragazze bianco rosse hanno realizzato un particolarissimo “calendario 2010” facendosi fotografare, all’interno dello stabilimento della Goldenbread, “la fabbrica del pane” del Vallo di Diano, mentre si cimentavano a svolgere il ruolo di “panettiere”. Le pallavoliste si stanno poi impegnando a distribuire il loro calendario raccogliendo contestualmente cospicui fondi da destinare, appunto, ad azioni di solidarietà. Un’iniziativa che sta trovando notevoli consensi e che, allo stesso tempo, serve sia a promuovere la pratica del volley femminile sia la cultura della solidarietà.

Fonte: corrieredelmezzogiorno.corriere.it