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Isola delle Femmine, è finalmente disponibile il primo romanzo di Dario Vassallo: «Lo dedico ai pescatori»

di Luigi Martino

Sono arrivate le prime copie del primo romanzo di Dario Vassallo, presidente della Fondazione Angelo Vassallo Sindaco Pescatore. Queste pagine raccontano la storia vera, ma romanzata, di due pescatori dell’Isola delle Femmine, che da tonnaroti vanno prima in California e si trasformano in pescatori di salmoni, e successivamente in Alaska. «Ho scritto questo romanzo dedicato ai pescatori, al mare, ai sogni, perché sono stato anche io un pescatore» dice Dario.

A Isola delle Femmine, la tonnara rappresenta la fonte di sostentamento per tutta la comunità e il fulcro intorno a cui ruota la vita degli abitanti del luogo. Le giornate scorrono tra le ore dedicate alla faticosa pesca e i momenti di condivisione e riposo. Antonio e Giovanni sono legati da un profondo sentimento di amicizia, che nasce dall’affetto che da sempre congiunge le loro famiglie. La serenità è però destinata a finire: il papà di Antonio, che è il rais, ovvero il capo pescatore, è molto preoccupato. I tonni scarseggiano e il rischio che la tonnara non sia più sufficiente a sfamare tutte le famiglie del paese è alto. Sono gli anni in cui si sente parlare di America, in cui in tanti si muovono per cercare fortuna in questa terra lontana e misteriosa. Così Antonio e Giovanni, insieme alla giovane moglie del primo, partono alla volta del nuovo continente alla ricerca di una nuova vita, inconsapevoli della drammaticità e delle enigmatiche situazioni che si troveranno ad affrontare. “Isola delle Femmine” è una storia di emigrazione, forza, coraggio e voglia di riscatto, nell’epoca del sogno americano.

Il libro è disponibile online.

©Riproduzione riservata




A Cura di

Luigi Martino

Fagocito storie miste a facce intrise di granelli di vissuto. Non ho sangue, dentro scorre mare. Assumo pillole di tradizioni e m’incanto di fronte a occhi nuovi. Porto sul groppone il peso perenne di confezionare sempre cose belle. Litigo spesso con i pulsanti della mia Nikon e sono alla continua ricerca di «enciclopedie che camminano». Mentre corro dal mare alle colline del Cilento, sotto al braccio destro ho un Mac; sotto all’altro, invece, un quintale d’umiltà. A caccia di traguardi che si rinnovano in modo perpetuo, colleziono tramonti, ingurgito libri e immagazzino abbracci senza essere sfiorato. Giornalista per professione, video-fotoreporter per ossessione, racconto storie per necessità. Giornalista per professione. Fotografo per passione. Racconto storie per necessità.
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