I nuovi tagli nella scuola in Campania. Saltano mille lavoratori del personale Ata

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Il governo, con la legge n. 244 del 4/12/2007 ha dettato le nuove norme sulla scuola. Nell’art. 2, commi 411 e 412, si prevede una riduzione di posti per il personale Ata,  di 1000 unità, rispettivamente, per gli anni 2009/2010 e 2010/2011. Tale riduzione incide anche sui profili professionali di collaboratori scolastici, assistenti amministrativi, assistenti tecnici e sui profili di Direttore dei servizi generali ed amministrativi. Per dare qualche idea, nell’anno scolastico 07/08, in ambito regionale la dotazione organica del personale ATA era di 29.917 unità, ridimensionata nell’anno 08/09 a 29.766 unità e che per l’anno 09/10 conterà 27.975, con una perdita pari a 1942 posti di lavoro.
La normativa vigente, non ha dimenticato di indirizzare lo stesso trattamento sul personale docente. Nella regione Campania si prevede una riduzione di posti di 6.180 unità. Questi tagli sono indirizzati alle scuole dei piccoli centri campani, verso quelle zone con poca densità abitativa, dell’entroterra campano.
Nel Cilento, già paesi come San Mauro La Bruca, sanno che a settembre la loro scuola non avrà più la possibilità di ospitare i bambini del comune, e che non sarà facile per le famiglie accettare questa nuova e devastante realtà. Nessun luogo è agevolmente raggiungibile da questi paesi, adeguato a qualunque sostituzione, per le difficili caratteristiche geomorfologiche del territorio.
Dunque, si prevede un autunno caldo, più di qualunque estate. Scuole che chiuderanno, recessione economica delle famiglie, bambini costretti a viaggiare per raggiungere la scuola più vicina. Per le scuole che continueranno la loro funzione, con i tagli del personale ATA e dei docenti, si garantirà un abbassamento del livello complessivo delle attività extra scolastiche e del livello di vigilanza sugli alunni.
A livello regionale, molto ci sarà da fare, il compito principale toccherà all’assessore Gabriele, già interpellato dal consigliere Donato Pica, che bene conosce le caratteristiche dei territori più disagiati e colpiti, come quello del Cilento (che la legge nazionale ha completamente ignorato di tutelare).
La Regione Campania, come ha specificato Pica nel suo intervento, attraverso il lavoro dell’assessore Gabriele, dovrà, se pur a tempo determinato, garantire un sostegno al reddito del personale precario che a partire dal primo settembre non riceverà nessun incarico e sostenere le piccole comunità dell’entroterra alle necessità di mantenimento degli standard educativi del servizio scolastico.

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