La “disfida” della Fondazione Mida

di Pasquale Sorrentino

Pertosa e Auletta sono due splendidi borghi tra il Vallo di Diano e il Tanagro. Sono vicini, comunità “cugine” si potrebbe dire. Insieme superano, di poco, le duemila unità. Hanno in comune 4.850 cose – se si potesse parafrasare la canzone di Daniele Silvestri -, tuttavia, invece di essere una forza, le cose in comune, spesso diventano elementi di divisione, per non dire di astio. La “guerra dei carciofi” degli anni scorsi, con festa e sagra, la prima ad Auletta, la seconda a Pertosa, che si svolgevano gli stessi giorni, è solo un esempio. Il motivo più scintillante di comunità e allo stesso tempo di divisione è la Grotta. Dal 2014, il sito che raccoglie 65mila turisti l’anno, ha preso la denominazione di entrambi i comuni, per una sentenza della Cassazione, in considerazione degli usi civici di alcune particelle.

Dopo le incrinature sembrava che la comunità sulla grotta avesse trovato stabilità e invece le divisioni tra – parti – delle due comunità sono riemerse nella Fondazione che gestisce, tra le altre cose, la grotta. La presidenza è, da 12 anni, di Francescantonio D’Orilia. La sua carica è scaduta da febbraio ma è rimasto a interim in assenza di comunicazione dalla Regione. Negli anni scorsi i sindaci dei Comuni di Pertosa e Auletta avevano chiesto alla Regione un cambio di Statuto della Fondazione per avere più potere decisionale sulla scelta del presidente. E in tanti politici ed ex politici, si erano fatti avanti o sponsorizzati, per ricoprire l’importante ruolo. Inoltre dissidi, ripicche, scintille (chiamatele come volete) erano già emerse in precedenza: dalla mancata nomina di alcuni ristoranti di Auletta in una rivista della Fondazione, passando per alcune scelte gestionali, e anche sul nome scelto dalla Provincia per il CdA, senza dimenticare, in ultimo la scelta della guida del Comitato scientifico. Tanti dispetti, numerose accuse, mancate prese di posizioni che hanno portato alle dimissioni del Comitato scientifico nei giorni scorsi e soprattutto una situazione molto instabile in uno degli enti che – numeri alla mano – ha dato tanto al territorio. Pertosa e Auletta, due comunità affini, che devono, dovranno, scegliere tra la la disfida di potere o l’unione per il futuro.

Cosa è la Fondazione Mida?  La “Fondazione MIdA Musei Integrati dell’Ambiente è costituita dalla Regione Campania, la Provincia di Salerno ed i comuni di Auletta e Pertosa. Nasce con il fine di valorizzare la ricchezza di questo territorio unico nel suo genere, dando vita a iniziative senza fini di lucro, mirate a promuoverne le risorse ambientali e culturali. La Fondazione gestisce diversi siti. In primo luogo le Grotte di Pertosa-Auletta, quindi il Museo Speleo Archeologico MIdA 01 che permette di scoprire il  patrimonio archeologico sommerso delle Grotte. In prossimità delle Grotte vi è anche il Museo del Suolo MIdA02, dedicato interamente alla risorsa suolo e con una sala dedicata alla biodiversità del Parco Nazionale del Cilento e del Vallo di Diano. Ulteriori spazi espositivi della Fondazione si trovano nella suggestiva località di Auletta, dove oltre al Complesso Monumentale dello “Jesus” (MIdA 03), sede amministrativa della Fondazione, è presente il ”Parco Urbano a Ruderi” (MIdA 04) che è costituito dalla parte del borgo antico del Comune di Auletta che affaccia sulla rupe del torrente Cretazzaro”.

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