La prima cosa bella dopo il virus? Tutti i ‘poivorrei’ dei cilentani

Infante viaggi

di Luigi Martino

Quanto costa chiudere gli occhi e sognare di tornare presto a fare tutte quelle cose che riempivano le giornate degli abitanti del Cilento ma anche delle migliaia di turisti che ogni anno lo scelgono per trascorrere le vacanze estive? Nulla. Eppure se costasse qualcosa, molti – sono sicuro – sarebbero disposti a pagare. Dal semplice ‘caffettuccio al dlf di Sapri’ alla ‘bagno al tramonto’. Poi ‘l’aperitivo alle Serre di mare’ e la ‘Festa della Frecagnola di Cannalonga’. C’è un mondo di cose belle che si sono un attimo fermate. La colpa è del lockdown da coronavirus che costringe tutti nelle quattro mura di casa. Ma è importante dire che queste cose non si sono perse nel tempo, sono soltanto rimandate. E allora ecco che a ricordarcelo c’è la pagina Instagram ‘Poivorreicilento’. Si scrive tutto attaccato e si legge tutto d’un fiato. Sulla scia di quanto accade per altre città, invita gli utenti a piccole dichiarazioni d’intenti e li accompagna ad immaginare tutte quelle cose che sembravano apparentemente ‘dovute’ prima del virus ma che ora sembrano quasi lontane. ‘Poivorrei tornare in Cilento’ immagina chi è fuori. ‘Poivorrei andare sul Cervati con gli amici’ pensa invece chi all’aria aperta è abituato a trascorrere gran parte della sua giornata. Sono già decine i post. Molti vengono realizzati su richiesta. Gli utenti scrivono in privato e l’amministratore della pagina li crea e li posta. Chissà se, dopo aver letto questo articolo, a qualcuno non verrà voglia di comunicare il suo personalissimo ‘Poivorrei’. Noi, per non sbagliare, vi linkiamo la pagina qui. ‘Poivorrei’…

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