La Provincia di Salerno cerca restauratori che lavorino gratis

di Marianna Vallone

La Provincia di Salerno cerca restauratori. Un’ottima notizia in un periodo particolarmente faticoso per chi fa cultura, senonché, alla lettura dell’avviso pubblicato sul sito, appaia un dettaglio particolare: il restauratore dovrebbe lavorare gratuitamente.

Sull’avviso, che la Provincia di Salerno ha pubblicato ieri per acquisire la disponibilità di restauratori con i quali – a titolo gratuito – realizzare uno o più progetti di restauro di opere d’arte di proprietà della Provincia di Salerno, è polemica accesa.

E’ intervenuta al riguardo la vicepresidente del Consiglio regionale della Campania sostenendo che si tratta «di una presa in giro in una fase in cui la cultura è uno dei settori più penalizzati dalla pandemia».
 
Nella manifestazione d’interesse il presidente Michele Strianese spiega che «a seguito del progetto di catalogazione dei beni, svolto tra il 2020 e 2021 presso alcuni siti museali, è emersa la necessità di predisporre un progetto di restauro di alcuni dipinti momentaneamente collocati presso i depositi dei siti museali dell’Ente. Su proposta del Settore Pianificazione Strategica e Sistemi Culturali, diretto da Alfonso Ferraioli con il supporto della consigliera alla cultura Paki Memoli, è stato indetto un avviso esplorativo finalizzato ad individuare operatori in possesso dei requisiti necessari al restauro soprattutto per dipinti su supporto ligneo e tessile».

«Il bando della Provincia di Salerno, attraverso il quale si cercano restauratori professionisti e specializzati a titolo completamente gratuito, è una delle peggiori prese in giro non solo per la categoria in questione, ma per ogni singolo cittadino, lavoratore o inoccupato, di una regione come la nostra, ai primi posti in Europa per tasso di disoccupazione. – ha detto la Ciarambino – Una beffa a cui si aggiunge il danno nella parte del bando in cui si legge che ogni spesa eventuale sarà completamente a carico del restauratore. Siamo in una fase storica nella quale intere categorie sono a un passo dalla bancarotta, a partire proprio dal settore della cultura. E mentre a livello nazionale siamo impegnati a distribuire ristori a tutti i comparti colpiti dalla crisi e a far ripartire le imprese, siamo costretti a registrare un’autentica farsa sulla pelle di onesti professionisti da parte di un ente pubblico».

«Scriverò personalmente al presidente della Provincia di Salerno, dal quale mi aspetto le scuse ufficiali e pubbliche all’intera categoria dei restauratori, e a cui chiederò di ritirare il bando in questione e di riformularlo, prevedendo un’indennità adeguata alle professionalità richieste e al lavoro che si intende affidare, e che le spese debbano essere interamente a carico del committente. Sarebbe il minimo per lavare l’onta di un bando vergognoso come quello in questione», ha concluso.

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