L’altra taranta – il tarantismo nel Cilento

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di Tullia Conte – fotografie Federica Taddeo

La parola «tarantismo» indica la credenza, condivisa dall’Italia meridionale fino in Spagna, secondo la quale un individuo morso dal ragno velenoso detto tarantola, dovesse liberarsi del veleno e del malessere dedicandosi ai «suoni» e al ballo anche per molti giorni. A questo fenomeno è legata la danza della tarantella, sovente impiegata nel corso del vero e proprio rituale.  L’universo magico  relativo alla «taranta» appartiene alla cultura cilentana: il ragno mitico pungeva indistintamente uomini o donne, curati in seno alla comunità che organizzava eventi specifici in cui balli sfrenati e altri comportamenti, di norma ostacolati in quanto disfunzionali, erano permessi e agevolati. 

Nel 1976, la ricerca realizzata da Annabella Rossi, antropologa e docente presso l’Università di Salerno, testimonia la presenza del fenomeno in numerosi paesi del Cilento: le registrazioni rendono conto della diffusione di pratiche che oggi sono state culturalmente rimosse. Il diritto delle culture minoritarie a raccontarsi fu il cardine di tutta l’azione scientifica svolta dalla Rossi, l’unica opposizione possibile ai processi di massificazione culturale denunciati dall’antropologa. 

Ricongiungersi con questo passato, non alimentando folklorismi deteriori, significa dare luogo ad una rigenerazione culturale, che non consiste soltanto nel mettere in luce aspetti sottovalutati di questa cultura millenaria, ma nel fatto che a farlo siano proprio gli autoctoni senza intermediari, proprietari di un vissuto autentico che deve essere agito con consapevolezza. 

Chi è stato il primo a scrivere dei tarantati cilentani, raccontando come questi, dopo aver ascoltato varie “suonate”, scelgono quella che preferiscono per muovere i primi passi di danza, preludio a movimenti più scatenati ?

(Potete inviare segnalazioni e/o domande specifiche alla mail tarantismocilento@gmail.com: la risposta nei prossimi appuntamenti)

Tullia Conte, cilentana, artista e ricercatrice indipendente, vive in Francia dove ha fondato SUDANZARE, il progetto che si occupa di diffondere le danze e le culture del Sud Italia in Europa. Ha pubblicato “L’altra taranta” (2019) e “Diacronia minima del tarantismo”(2020).

Federica Taddeo, urban photographer. originaria del Cilento, a Londra approfondisce la passione per le immagini che diventa un lavoro vero e proprio. Colleziona instanti di vita quotidiana, fermandoli mentre accadono nel loro contesto.

L’altra taranta – Annabella Rossi e il tarantismo nel Cilento

Le tracce storiche del tarantismo cilentano: prima e dopo le ricerche di Annabella Rossi, che ha raccolto circa cinquanta testimonianze realizzate tra Capaccio, Trentinara e altri paesi dell’entroterra salernitano. Il volume evidenzia aspetti del fenomeno ancora sconosciuti, comparandoli agli stessi riti in Sardegna. Questi aspetti possono dialogare non solo con l’arte contemporanea ma anche con i recenti approcci terapeutici.

Il Cilento patria di culture millenarie
Rigenerazione culturale partendo dal territorio

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