Lastre di marmo uccidono un operaio, assolti i titolari della ditta

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Assolti perché il fatto non sussiste. Gli imprenditori Amedeo e Alfeo Davide Cancellaro, accusati di omicidio colposo per la morte di un loro dipendente, schiacciato tra due pacchi di lastre di marmo mentre era al lavoro, sono stati assolti con formula piena dal Tribunale di Lagonegro. Il triste episodio risale al giugno 2012. Per la morte del loro dipendente la Procura aveva ipotizzato il mancato rispetto delle norme sulla sicurezza sul lavoro, quindi trasformata nell’accusa di omicidio colposo.

I legali dei due imprenditori, Caterina Mastrogiovanni e Marcello D’Aiuto, soddisfatti per l’esito, hanno dichiarato: «La sentenza  chiude un vicenda complicata sia dal punto di vista giuridico che etico e morale. Abbiamo lavorato intensamente perché fosse affermata l’innocenza di Amedeo ed Alfeo Cancellaro e la loro rispettabilità umana e professionale. Riteniamo di esserci riusciti a pieno».

Il procedimento penale, lungo e complesso, si è concluso con l’assoluzione piena dei due imputati. Il giudice del tribunale lucano, infatti, ha accolto la tesi difensiva ed ha riconosciuto l’infondatezza dell’accusa. Per i due legali l’accusa di omicidio colposo a carico degli imprenditori era un’accusa grave ed infamante. Il Pubblico Ministero aveva chiesto la condanna a dieci mesi di reclusione per entrambi.

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