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Laurino ancora ‘rossa’, qualcosa è andata male: 25 positivi. Suora grave

di Luigi Martino

Qualcosa non è andata come doveva. Il controllo è saltato e ora il bilancio delle persone affette da covid-19 a Laurino sale a 25. Il comune ricadente nel perimetro del Parco nazionale del Cilento, resta in zona rossa. E la situazione tarderà a far registrare miglioramenti. Perchè? Il cluster pare sia legato ad eventi e incontri avvenuti all’interno della chiesa. La lente d’ingrandimento delle autorità sanitarie presta massima attenzione al coro della chiesa e alle figure che sono entrate in contatto con i componenti. Ma non è tutto qui: una suora, risultata positiva, da giorni avrebbe accusato sintomi riconducibili al SarsCov2 ma non si sarebbe rivolta in modo repentino ai medici e la situazione adesso si è aggravata. La 47enne è ricoverata in terapia subintensiva.

Il sindaco, Romano Gregorio, ha già da giorni firmato un’ordinanza che limita spostamenti e aperture. In suo supporto sono arrivati tanti cittadini. Alcuni titolari di bar e attività di ristorazione, ad esempio, hanno rinunciato anche all’asporto, abbassando le saracinesche. «Torneremo a lavorare non appena la situazione a Laurino rientri totalmente» fanno sapere. S’indaga su alcune figure cardini della comunità. In paese il chiacchiericcio è fitto e ora che la curva epidemiologica di Laurino continua a salire, le polemiche varcano i confini del borgo e aumentano di consistenza. «Qualcuno che parla ai cittadini e che ricopre ruoli di non poco conto, è negazionista. Ha definito la mascherina una museruola e ha detto che è una semplice influenza» dice a voce bassa una donna che preferisce non rendere note le proprie generalità.

Passeggiando tra le stradine del borgo la zona rossa è visibile, è tangibile. C’è silenzio e, soprattutto, si percepisce la forza di voler presto superare questo momento difficile. Sperando che faccia meno danni possibili.

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A Cura di

Luigi Martino

Fagocito storie miste a facce intrise di granelli di vissuto. Non ho sangue, dentro scorre mare. Assumo pillole di tradizioni e m’incanto di fronte a occhi nuovi. Porto sul groppone il peso perenne di confezionare sempre cose belle. Litigo spesso con i pulsanti della mia Nikon e sono alla continua ricerca di «enciclopedie che camminano». Mentre corro dal mare alle colline del Cilento, sotto al braccio destro ho un Mac; sotto all’altro, invece, un quintale d’umiltà. A caccia di traguardi che si rinnovano in modo perpetuo, colleziono tramonti, ingurgito libri e immagazzino abbracci senza essere sfiorato. Giornalista per professione, video-fotoreporter per ossessione, racconto storie per necessità. Giornalista per professione. Fotografo per passione. Racconto storie per necessità.
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