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Laurito: Nobili Cilentani, applicazione del ‘metodo Nobile’ alle produzioni zootecniche

di Luigi Martino

Nobili Cilentani” è il progetto avviato dalla Comunità Montana Bussento, Lambro e Mingardo finalizzato alla realizzazione di un percorso di cooperazione per l’innovazione denominato “Applicazione del Metodo Nobile® ad alcune produzioni zootecniche cilentane”. Lo scopo è valorizzare una componente rilevante del settore agricolo del territorio, su cui sono attivi centinaia di piccoli e medi allevatori con migliaia di capi bovini, caprini, ovini, suini e avicoli, integrati nell’agricoltura, alimentazione e cultura locale. 

Il progetto ha una durata di 24 mesi ed è finanziato dal GAL Casacastra nell’ambito della Misura 16 “Cooperazione”; Tipologia di Intervento16.1.1 “Sostegno per la costituzione e il funzionamento dei GO del PEI in materia di produttività e sostenibilità dell’agricoltura” – Azione 2 “Sostegno ai Progetti Operativi di Innovazione (POI)”.

Partner sono la Comunità Montana Bussento-Lambro e Mingardo (capofila), il Dipartimento di Medicina Veterinaria e Produzioni Animali dell’Università di Napoli Federico II, il Dipartimento di Farmacia dell’Università di Salerno, il Dipartimento di Agraria dell’Università di Napoli Federico II e 9 aziende agro-zootecniche del territorio cilentano.

L’attività di ricerca-azione, grazie al coinvolgimento di un panel di aziende e all’integrazione delle loro conoscenze e metodologie con quelle sviluppate dalla ricerca scientifica, parte da un’analisi aggiornata dello stato dell’arte e dei punti di forza e debolezza delle aziende e degli allevatori, propedeutica alla costituzione di una Consulta degli Allevatori, gestita dalla Comunità Montana come forum di concertazione per orientare l’attenzione del mondo istituzionale ai bisogni del settore zootecnico, promuovendo cooperazione d’impresa per la costituzione di un marchio comune territoriale legato al Metodo Nobile®.

Il Metodo Nobile è un modello di sviluppo che condivide un innovativo approccio produttivo e commerciale alle produzioni agro-alimentari, portando ad un’esaltazione dell’odore e delle componenti volatili e al miglioramento del valore nutrizionale dell’alimento. L’obiettivo è valorizzare le produzioni garantendo al consumatore una qualità dei prodotti certa e certificata, con una determinazione dei parametri di qualità ed una ridefinizione del disciplinare del Metodo Nobile®. 

L’applicazione di questo sistema alle produzioni di un territorio collinare e montano come quello del GAL Casacastra, le cui condizioni pedoclimatiche non permettono l’adozione di modelli intensivi, individua nelle accezioni negative di questi territori fattori di qualità e di diversità, trasformando la bassa produzione in un’opportunità. L’ipotesi adottata dal Metodo Nobile è che i polifenoli svolgano un ruolo determinante nel rafforzamento del valore nutrizionale e nella formazione del gusto dell’alimento. Da questo punto di vista si vuole verificare la relazione fra polifenoli, sapore e qualità dietetico-nutrizionale in relazione al sistema produttivo.

Dalla rivitalizzazione delle aree rurali si passa ad un modello di sviluppo locale che fa del turismo un driver della promozione del territorio. Il mondo imprenditoriale degli allevatori si apre così a quello dei ristoratori-albergatori creando rete, interconnessione e sinergia, consolidando l’importanza della percezione del livello qualitativo del prodotto, quale valore aggiunto, anche di tipo etico e culturale, in grado di riflettersi in valore economico per gli operatori che s’impegnino ad adottare questo metodo.                                                

Se ne discuterà in occasione del primo incontro dedicato ai formaggi in programma a Laurito il prossimo 26 giugno e che darà avvio ad una serie di appuntamenti tematici, seminari e laboratori del gusto che si svolgeranno nel territorio della Comunità Montana, concentrandosi sui diversi prodotti della filiera zootecnica.

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A Cura di

Luigi Martino

Fagocito storie miste a facce intrise di granelli di vissuto. Non ho sangue, dentro scorre mare. Assumo pillole di tradizioni e m’incanto di fronte a occhi nuovi. Porto sul groppone il peso perenne di confezionare sempre cose belle. Litigo spesso con i pulsanti della mia Nikon e sono alla continua ricerca di «enciclopedie che camminano». Mentre corro dal mare alle colline del Cilento, sotto al braccio destro ho un Mac; sotto all’altro, invece, un quintale d’umiltà. A caccia di traguardi che si rinnovano in modo perpetuo, colleziono tramonti, ingurgito libri e immagazzino abbracci senza essere sfiorato. Giornalista per professione, video-fotoreporter per ossessione, racconto storie per necessità. Giornalista per professione. Fotografo per passione. Racconto storie per necessità.
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