Lavori da anni fermi alla discarica di Castellabate: «Vergognosa burocrazia italiana»

di Antonio Vuolo

Lavori di bonifica dell’ex discarica comunale di Piano, a San Marco di Castellabate, fermi al palo. Il Comune cilentano, che ha realizzato un progetto di risanamento e di riqualificazione, rischia di perdere il finanziamento di 1,3 milioni di euro con fondi POR Campania. Il progetto ha, infatti, ricevuto la sola opposizione da parte della Soprintendenza di Salerno e quindi del ministero per i Beni e le Attività Culturali e per il Turismo proponendo ricorso alla Presidenza del Consiglio dei Ministri. «Probabilmente perderemo il finanziamento e un’occasione unica per recuperare un’area di pregio» ha detto il primo cittadino, Costabile Spinelli, intervenendo nel pomeriggio in una diretta Facebook.

La vicenda, cominciata nel 2005 con l’approvazione del Paino Regionale di Bonifica, era stata poi finanziata con fondo POR regionali per circa 1,3 milioni di euro nel 2014. I lavori cominciano per poi essere sospesi perché l’area necessitante degli interventi di bonifica risulta essere maggiore rispetto a quella del progetto iniziale. Il Comune, infatti, decide di effettuare una variante progettuale, ma senza aggravio di costi, che comporta però l’avvio di una nuova Conferenza di Servizi, che non si chiuderà mai però per l’unico parere negativo della Soprintendenza di Salerno. «Andrebbe sbloccata subito riannodando quanto accaduto fino ad oggi» ha precisato Michele Buonomo del direttivo nazionale di Legambiente.

«E’ l’esempio di come la burocrazia italiana sia vergognosa», ha aggiunto il presidente del Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni, Tommaso Pellegrino, anch’esso in videoconferenza con il primo cittadino. «Probabilmente, il parere della Soprintendenza è frutto di un equivoco. Il tema principale è il disinquinamento e il problema è politico. Tirare fuori motivazioni marginali è assurdo, sono stupidaggini» ha, invece, sostenuto il deputato nonché storico d’arte, Vittorio Sgarbi, anch’esso collegato in video conferenza, per poi preannunciare un suo intervento personale con il ministro per il Sud, Luciano Provenzano. L’obiettivo è, quindi, quello di sbloccare lo stallo creatosi, evitando così di perdere finanziamento e bonifica.

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