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«Le grotte sommerse dell’area marina protetta Costa degli Infreschi e della Masseta»: il libro alla scoperta del mondo sott’acqua

di Redazione

Anni di lavoro, passioni, scoperte e conoscenze raccolte in un libro che riporta anche disegni e descrizioni per chi vuole conoscere le cavità subacquee della costa cilentana. Si intitola “Le grotte sommerse dell’Area Marina Protetta Costa degli Infreschi e della Masseta” il volume redatto da Valerio Caronni e Paolo Mario Gay del Gruppo Speleosub Kamaraton, dedicato al paesaggio sommerso.

Il libro nasce dalla collaborazione di due autori con esperienze complementari. Valerio Caronni, prima di essere un subacqueo, è un geologo che ha messo a disposizione del progetto le proprie competenze ed energie, applicate per molti anni affinchè l’idea trovasse realizzazione. Paolo Mario Gay è una guida subacquea che opera nell’area dai primi anni ’80.  Cultore della materia speleologica, è un Istruttore Subacqueo titolare del Diving Center Marina di Camerota e Responsabile del “Gruppo Speleosub Kamaraton”.

L’opera raccoglie in maniera organica e sistematica i dati relativi alle grotte sommerse di Marina di Camerota, colmando anche una lacuna nell’editoria naturalistica. L’area Palinuro-Marina di Camerota è nota per la spettacolarità dei suoi fenomeni carsici, soprattutto subacquei.  Mentre però le grotte subacquee di Capo Palinuro sono ben documentate e raccolte in pubblicazioni già da svariati anni, le informazioni relative alle grotte subacquee all’interno ed intorno all’Area Marina Protetta Costa degli Infreschi e della Masseta devono essere ricercate in bibliografia sparsa, a volte altamente specialistica e difficilmente accessibile, oppure in siti web che moltiplicano la numerosità delle fonti.

Il vero valore aggiunto di questo libro è costituito dai rilievi subacquei che accompagnano la descrizione delle grotte, completi di pianta e sezioni longitudinale/trasversale, pubblicati in formato di dimensione adeguata ad una comoda fruizione da parte del lettore. Se è vero che un’immagine vale più di mille parole, gli “schemi” che sintetizzano visivamente quanto esposto nel testo vanno a solleticare il desiderio di scoprire qualcosa di più di quello che le immersioni classiche offrono.

Le esperienze di grotta, accompagnate in sicurezza da chi ha profonda conoscenza degli ambienti visitati e soprattutto delle tecniche da impiegare, offrono al subacqueo quel quid in più che le farà rimanere indelebilmente impresse nella memoria.

In particolare le grotte subacquee di Marina di Camerota, di profondità entro i -18 metri a parte poche eccezioni, sono meno complesse delle vicine grotte di Capo Palinuro e per questo motivo accessibili a “tutti” (condotte comunque da una guida subacquea conoscitrice dei fondali, responsabile della verifica dell’equipaggiamento necessario per entrare in questo tipo di ambienti e degli skill/training che il subacqueo deve possedere).

Nel volume gli autori non si sono limitati alla descrizione di quanto presente sotto il pelo dell’acqua ma hanno reso completa la guida con quelle informazioni di base sul carsismo e sui processi che lo governano, utili a trarre profitto dalle esperienze vissute e ad aumentare la propria consapevolezza.

«L’auspicio – spiegano – è che la lettura serva da stimolo ad aumentare la ricerca di maggiori competenze attraverso corsi di speleologia sia subacquea che classicamente “terrestre”. Sviluppato nell’arco di decenni, lo sforzo editoriale può finalmente essere messo a disposizione di quanti siano attirati dalla curiosità di sapere cosa custodisce il mondo sotterraneo e di quanti pratichino quell’affascinante attività che si chiama subacquea. La lettura preventiva delle schede del manuale è un buon modo per approcciarsi alle immersioni nell’area di Marina di Camerota in maniera da fruire al meglio dei briefing che i  diving center presenti in zona offrono ai subacquei prima del tuffo».

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