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Super Salernitana. Hellas Verona al tappeto

di Luigi Martino

I granata, complice la maxi stangata inflitta in settimana dal giudice sportivo a Peccarisi (tre turni), Pestrin(due turni) e Montervino (un turno), arrivano al match in formazione fortemente rimaneggiata. Il trainer trevigiano è costretto, quindi, a fare di necessità virtù e schiera il rientrante Murolo in coppia con Accursi, e in linea mediana il neo acquisto Carrus (esordio in maglia granata) con Carcuro e Szatmari. In avanti recupera Fava che dopo due giornate di assenza parte dal primo minuto. Problemi di formazione anche per mister Giannini che recupera solo Esposito e lascia a casa Maietta, Paghera, Martina Rini, Russo e Campagna. Il big match della dodicesima giornata, purtroppo, fa parlare di se anche per alcuni episodi extracalcistici: infatti, all’esterno dello stadio si sono verificati violenti scontri tra le due tifoserie, che inspiegabilmente prima e durante la partita sono venute a contatto. Le forze dell’ordine sono state costrette ad intervenire e ad utilizzare i lacrimogeni che tra l’altro, sono arrivati sul terreno di gioco, causando la sospensione del match per circa due minuti.

Tornando al calcio giocato, parte subito bene la Salernitana che dopo soli quattro minuti va vicina al vantaggio: Merino in posizione centrale lancia Ragusa che si inserisce perfettamente tra le maglie della difesa avversaria. Il peperino scuola Genoa entrato in area salta De Andrade in uscita, ma da posizione defilata calcia alto sulla traversa. Pochi minuti più tardi (11’), però, la Salernitana passa: Balestri dalla fascia destra scodella a centro per Fava che di rapina anticipa Abbate e con una potente incornata deposita la palla alla destra di De Andrade. Il match si addormenta un po’ e le due squadre si affrontano prevalentemente a centrocampo. La squadra di casa va vicina al raddoppio al 37’: Polito lancia lungo per Ragusa che in azione di due contro uno prima si beve Ceccarelli e poi serve Merino. L’attaccante peruviano è poco freddo sotto rete e si fa deviare in angolo la conclusione dall’estremo difensore gialloblù. Tre minuti più tardi Ferrari mette i brividi ai seimila dell’Arechi: l’attaccante scaligero imbeccato in area da Le Noci, da buona posizione calcia debole addosso a Polito. Prima dell’intervallo Breda è costretto a sostituire l’infortunato Accursi con il giovane Altobello, schierando così la terza coppia di difensori centrali in soli due match.

La ripresa si apre sotto la pioggia che penalizza la classe di entrambe le squadre. Mister Giannini prova il tutto per tutto, buttando nella mischia Cangi, Viviani e Selva. Il trainer granata risponde inserendo il più fisico Litteri al posto di Merino, poco adatto sul campo pesante. La scelta si rivela azzeccata, in quanto l’attaccante siciliano, disputa un buon match, siglando anche la rete del raddoppio. Al 65’ l’ex Slavia Praga prende le misure e conclude di poco a lato. Tre minuti più tardi, Fava servito da Carrus insacca, ma in posizione di offside. Al 70’ l’episodio che chiude i conti: galoppata sulla sinistra di Ragusa che serve con un cross rasoterra Fava. La sfera, però, arriva a Litteri, che prima di calciare a rete viene spinto in area da Scaglia. Il signor Di Paolo assegna la massima punizione ed espelle per doppia ammonizione il difensore veneto. Dagli undici metri è lo stesso Litteri a trasformare e a siglare il raddoppio. Il Verona si innervosisce e al 79’ rimane addirittura il nove: Ferrari perde la testa e rifila una manata a Carrus che gli costa il rosso diretto. La Salernitana controlla il risultato, senza infierire sull’avversario. Al terzo dei sei minuti di recupero, però gli ospiti riescono a trovare il goal della bandiera con una fortunosa conclusione dai venticinque metri di Esposito deviata da Altobello che si insacca alle spalle dell’incolpevole Polito. La Salernitana, torna alla vittoria dopo due turni di astinenza e continua la sua rincorsa alla vetta. Per il Verona è notte fonda.

 
SALERNITANA-VERONA  2-1

SALERNITANA (4-3-3): Polito; Balestri, Accursi (46’ Altobello), Murolo, Legittimo; Carcuro, Carrus (81’ Tricarico), Szatmari; Merino (59’ Litteri), Fava, Ragusa. A disposizione: Iuliano, Pepe E., Franco, Falzerano. Allenatore: R. Breda

HELLAS VERONA (4-3-3): De Andrade; Abbate (50’ Cangi), Ceccarelli, Vergini, Scaglia; Vriz, Esposito, Hallfredsson (61’ Viviani); Ferrari, Pichlmann (69’ Selva), Le Noci. A disposizione:Caroppo, Cavalheiro, Garzon, Malomo. Allenatore: G. Giannini

ARBITRO: Di Paolo di Avezzano
MARCATORI: 11’ p.t. Fava (S), 71’ Litteri (S) rigore, 93’ Esposito (V)
NOTE: gara sospesa dal 7’ al 9’ per lancio di lacrimogeni sul terreno di gioco. Ammoniti: Merino(S) per fallo di mano, Ceccarelli (V), Murolo (S), Scaglia (V), Cangi (V) per gioco falloso; Espulsi: Scaglia(V) per doppia ammonizione, Ferrari (V) per fallo di reazione; Angoli: 2-3 ; Recupero: 4’-6’; Spettatori 6000 circa di cui 150 provenienti da Verona.

Il pagellone

Tutti sufficienti i giocatori della Salernitana, nonostante le assenze di spessore, dopo l’importante vittoria conquistata all’Arechi ai danni del Verona. Assolutamente positivo l’esordio di Carrus, tra i migliori con il rientrante Fava e Ragusa. Bene anche Merino e l’intero reparto difensivo.

Polito 6: Non particolarmente impegnato dallo sterile attacco veronese. Nel primo tempo è attento sull’unico tiro centrale di Ferrari, mentre nella ripresa esce con sicurezza sulle palle alte. Resta immobile sul tiro che Esposito scocca per il 2-1, probabilmente viziato da una deviazione.

Balestri 6: Primo tempo macchiato da una piccola disattenzione che costa l’unica vera azione pericolosa degli avversari. Poi regala una prestazione costantemente attenta nella ripresa dove, grazie all’esperienza ma anche alla giornata decisamente no del reparto offensivo gialloblu, se la cava bene.

Accursi 6,5:  Fa bene perchè fa le cose semplici. Attento e preciso quando chiamato in causa, è costretto ad abbandonare il terreno di gioco anzitempo per un infortunio muscolare all’adduttore della coscia destra: speriamo nulla di grave (46’ pt Altobello 6,5: entra subito in partita con grande carattere non facendo rimpiangere Accursi ed annullando i suoi diretti avversari:  dopo un inizio stagione così così, sta maturando. Propizia, per così dire, l’espulsione di Ferrari),

Murolo 6,5: E’ vero che Pichlmann e Ferrari giocano una prestazione imbarazzante, ma la sua è la solita prestazione positiva. Possiamo tranquillamente definirlo il miglior innesto della campagna acquisti estiva, fino a questo momento.

Legittimo 6,5: Attento e vigoroso, non concede spazio a Vriz. Bene così.

Carcuro 6,5: Gran carattere in mezzo al campo, recupera palloni importanti sfruttando gli errori del centrocampo veronese e si propone in appoggio all’azione offensiva.

Carrus 7: Non aveva i novanta minuti nelle gambe, essendosi allenato per conto suo fino all’ingaggio da parte del DS Salerno. Dimostra di essere un giocatore di categoria superiore: ottimo piede, grande visione di gioco ed acume tattico. Quando migliorerà la condizione, diverrà elemento imprescindibile. (37’st Tricarico sv: Ci si aspettava di vederlo titolare, magari facendo staffetta con Carrus nella ripresa. Breda, invece, dimostra di preferirgli altri calciatori e lo inserisce solo nel finale per dare respiro all’ex del Mantova e tamponare gli sterili attacchi del Verona. Via a Gennaio?)

Szatmari 6: Molto bene in fase di interdizione, rallenta un po’ troppo quando è il momento di ripartire, però. Se è quello che gli chiede il tecnico, però, la prestazione è sufficiente.

Ragusa 7: Ceccarelli prima e Cangi poi non lo vedono neanche partire: la sua velocità mette in crisi il pacchetto arretrato ospite, peccato gli manchi il gol.

Fava 7: Il ritorno del bomber: serviva come il pane a questa squadra la sua capacità di far reparto in avanti, la sua fisicità e la sua esperienza. E’ arrivato anche il gol (bello), cosa chiedere di più? Sicuramente una tregua dai guai fisici che lo hanno limitato…

Merino 6,5: Nel primo tempo fa impazzire chiunque tenti di marcarlo, anticiparlo o rubargli palla. Dispensa assist e passaggi filtranti al bacio, provando anche la conclusione. Peccato per l’occasione fallita a otto minuti dal riposo. Cala dopo l’intervallo per via di qualche acciacco e Breda lo lascia riposare (14’st Litteri 6,5: Se gioca sempre con questo spirito di sacrificio, risulterà utilissimo. Il mister lo impiega da esterno d’attacco, preferendolo a Falzerano per via del campo pesante, e lui ripaga la fiducia: fa sentire la sua presenza, si procura un rigore e lo trasforma con precisione).

All: Breda 6,5: Nulla da eccepire. Lancia Carrus dal primo minuto e la prova del centrocampista gli dà ragione. Finalmente non attende la mezzora per operare cambi; preferisce Litteri a Falzerano nella sostituzione di Merino per via del terreno di gioco appesantito dalla pioggia.

HELLAS VERONA: Rafael 5,5; Ceccarelli 5, Abbate 5 (1’st Cangi 5), Vergini 5,5, Scaglia 4; Vriz 5,5, Esposito 6, Halfredsson 5,5 (17’st Viviani 5,5), Le Noci 5; Ferrari 3,5, Pichlmann 4,5 (24’st Selva 5).  All: Giannini 5.

Arbitro: Di Paolo di Avezzano 6: Direzione di gara attenta. Giuste le due espulsioni per Scaglia e Ferrari, Giannini si lamenta per qualche disparità di trattamento che sarebbe figlia dei reclami della Salernitana in settimana.

fonti: solosalerno.com e tuttolegapro.com

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A Cura di

Luigi Martino

Fagocito storie miste a facce intrise di granelli di vissuto. Non ho sangue, dentro scorre mare. Assumo pillole di tradizioni e m’incanto di fronte a occhi nuovi. Porto sul groppone il peso perenne di confezionare sempre cose belle. Litigo spesso con i pulsanti della mia Nikon e sono alla continua ricerca di «enciclopedie che camminano». Mentre corro dal mare alle colline del Cilento, sotto al braccio destro ho un Mac; sotto all’altro, invece, un quintale d’umiltà. A caccia di traguardi che si rinnovano in modo perpetuo, colleziono tramonti, ingurgito libri e immagazzino abbracci senza essere sfiorato. Giornalista per professione, video-fotoreporter per ossessione, racconto storie per necessità. Giornalista per professione. Fotografo per passione. Racconto storie per necessità.
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