Maker Faire, vince il Cilento con l’attività vincente di Terra di Resilienza

Anche quest’anno imprese del territorio salernitano sono state protagoniste della Maker Faire European Edition, la  più grande kermesse europea sull’innovazione tecnologica 4.0. Dopo la vittoria dello scorso anno di alcune imprese del turismo del consorzio Cilento di Qualità, menzione speciale quest’anno per la Cooperativa Terre di Resilienza al premio Top of the Pid assegnato proprio durante la  Maker Faire Rome che si è conclusa domenica 13 dicembre.

E’ stata dedicata al “Re-Start” l’edizione di quest’anno della competizione nazionale promossa dai Punto Impresa Digitale (PID) realizzati dalle Camere di commercio in tutta Italia per diffondere la digitalizzazione. Sette sono le imprese che si sono aggiudicate l’ambito riconoscimento in uno di queste categorie: circular economy; manifattura intelligente e avanzata; sociale; servizi, commercio, distribuzione e turismo; nuovi modelli di business 4.0. Mentre ad altre cinque imprese sono state conferite delle menzioni speciali.

Menzione speciale nella categoria è andata alla Cooperativa Sociale Terra di Resilienza per l’organizzazione a Caselle in Pittari nel cuore del Parco Nazionale del Cilento dell’attività di mentoring #CampDiGrano4.0 che è ha indagato la possibilità di utilizzare la sensoristica IoT (Internet of Things) a supporto della coltivazione dei grani antichi.

La commissione è rimasta impressionata dalla capacità della Cooperativa di fare rete sul territorio e di essere un motore di attivazione comunitaria. Il progetto ha visto una attività di mentoring coinvolgendo diversi scienziati in ottica transdisciplinare (genetisti agrari, esperti di tecnologie 4.0, esperti di dinamiche di mercato…)  tutti impegnati per lavorare in ottica di connubio tra tradizione e innovazione digitale nel settore agricolo nelle aree interne.

L’attività ha visto il coinvolgimento di tutta la comunità di Caselle in Pittari e dei giovani studiosi tirocinanti del Dipartimento di Scienze Sociali dell’Università Federico II di Napoli sotto la guida del prof. Alex Giordano direttore scientifico del programma PidMed nato da un protocollo d’intesa tra Camera di Commercio di Salerno ed Università Federico II di Napoli, capofila del Competence Center del Piano Transizione Digitale 4.0 del Ministero dello Sviluppo Economico.

Quattro premi sono andati a aziende del Nord, due premi al Mezzogiorno e uno al Centro. I vincitori sono stati selezionati tra migliaia di progetti di  imprese che hanno utilizzato almeno uno dei tanti servizi offerti dai PID. “Servizi, Commercio, Distribuzione e Turismo” è stata la categoria più gettonata dai partecipanti, ma anche “Nuovi Modelli di Business 4.0” e “Manifattura intelligente ed avanzata” (robot) hanno ricevuto numerose candidature.

In tre anni i Punto impresa digitali hanno accompagnato oltre 300mila imprenditori verso la digitalizzazione: 23mila hanno misurato la propria maturità digitale con il test di autovalutazione SELFI4.0, 130mila hanno partecipato a programmi di formazione e orientamento, 20mila hanno utilizzato i voucher per investire sul digitale con oltre 70milioni di risorse messe a disposizione.

I due imprenditori cilentani, Carmen Caiazzo per il Consorzio Cilento di Qualità e  Antonio Pellegrino della Cooperativa Terre di Resilienza, sono stati invitati a colloquiare con il Ministro Provenzano sempre alla Maker Faire ed hanno avuto l’opportunità di dialogare con Francesco Monaco Coordinatore del Comitato Tecnico della Strategia Nazionale Aree interne che ha affermato che il loro approccio all’innovazione tecnologica legata alle identità del territorio sono da considerarsi di profonda ispirazione per le future azioni del recovery found.

Per vedere tutto il documentario del progetto #CampDiGrano4.0 https://www.che-fare.com/giordano-comunita-rural-hub-nessuno-solo/

©Riproduzione riservata