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E’ successo di nuovo: Sapri si sveglia invasa dal fango

di Luigi Martino

Al risveglio i cittadini di Sapri hanno rivisto le scene di un mese fa’, quando il 14 Ottobre si abbattè sulla cittadina un forte temporale, in grado di inondare il paese e creare seri problemi. Negozi allagati, strade completamente inagibili, ingressi colmi di una sostanza fangosa, la stessa che ricopre strade e piazze. L’ITCG “Leonardo da Vinci” è stato reso agibili 10 minuti prima del suono della campanella, grazie all’aiuto dei Vigli del Fuoco della stazione di Policastro e ai tanti operatori scolastici che si sono rimboccati le maniche e hanno spalato grandi quantità di fango. La palestra, dello stesso istituto, resta inagibile, e scherzando alcuni allievi riunitisi all’ingresso dicono:”Finalmente anche noi abbiamo la piscina a scuola!” e poi si allontanano sorridendo. Un professore esperto in topografia e territorio ci spiega:” A Sapri sono diversi i problemi a mio avviso, il primo è sicuramente il fatto che i tombini sono colmi di foglie e detriti, quindi non favoriscono il regolare scolo dell’acqua durante le tempeste. Il secondo è che molti punti di questa cittadina si ritrovano al di sotto del livello del mare, ciò favorisce le inondazioni e gli inalzamenti del livello dell’acqua per le strade e in molte zone del paese. Un’altro problema è quello delle montagne circostanti, le quali ogni qual volta piove, mandano giù a valle detriti (pezzi di legno, pietre, ciottoli, ecc.) e fango in grosse quantità”. Il marciapiede in via Kennedy è completamente da rifare, infatti si nota subito come un tombino di ghisa è saltato fuori, danneggiando la cornice di mattoncini che lo teneva ancorato al suolo.


Non c’è da aggiungere più di tanto quando si tratta di eventi così improvvisi e pesanti, se non le testimonianze fotografiche che aiutano a capire meglio:

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A Cura di

Luigi Martino

Fagocito storie miste a facce intrise di granelli di vissuto. Non ho sangue, dentro scorre mare. Assumo pillole di tradizioni e m’incanto di fronte a occhi nuovi. Porto sul groppone il peso perenne di confezionare sempre cose belle. Litigo spesso con i pulsanti della mia Nikon e sono alla continua ricerca di «enciclopedie che camminano». Mentre corro dal mare alle colline del Cilento, sotto al braccio destro ho un Mac; sotto all’altro, invece, un quintale d’umiltà. A caccia di traguardi che si rinnovano in modo perpetuo, colleziono tramonti, ingurgito libri e immagazzino abbracci senza essere sfiorato. Giornalista per professione, video-fotoreporter per ossessione, racconto storie per necessità. Giornalista per professione. Fotografo per passione. Racconto storie per necessità.
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