Maradona, stadi illuminati e applausi: ha unito il mondo nel dolore

di Antonio Vuolo

Diego Armando Maradona, in un momento così complicato a livello mondiale a causa del Covid-19, ha avuto il merito di unire tutti, seppure nel dolore. La sua morte ha segnato tutti in ogni parte del globo. Tutti, anche le squadre acerrime nemiche, le tifoserie più rivali, hanno speso parole dolci per il “Pibe de Oro”. I suoi piedi sono stati e resteranno, per sempre, un patrimonio dell’umanità, capaci di incantare platee intere, stordire intere difese avversarie e far gioire i propri sostenitori.

Ma Diego Armando Maradona è stato molto più di un calciatore e lo dimostrano i messaggi di cordoglio da parte del mondo intero. Il papa Bergoglio, argentino come lui, il presidente francese Macron. E, poi, ancora il mondo del calcio, da Pelè a Messi, da Platini a Cristiano Ronaldo. A Napoli è stato proclamato lutto cittadino e lo stadio prenderà il suo nome, mentre anche De Magistris e De Luca lo ricordano con parole dolcissime.

Mentre i media del mondo omaggiano il grande campione argentino, che lo scorso 30 ottobre aveva compiuti sessanta anni, anche nel Cilento non sono mancate le iniziative, simboliche, per ricordare la più grande stella del calcio mondiale. Riflettori ieri sera accesi, proprio come allo stadio San Paolo, nel comune di Montecorice, così come in diversi impianti sportivi del Vallo di Diano. Riflettori accesi anche allo stadio Arechi di Salerno e al Simonetta Lamberti di Cava de’ Tirreni e di Polla. Oggi si accenderanno quelli di Nocera e Pagani. Anche le due squadre di serie d cilentane hanno voluto ricordare Diego. La Gelbison ha cambiato la propria immagine di copertina in ricordo del grande campione, mentre la Polisportiva Santa Maria, oltre a un post, ha deciso insieme all’Amministrazione comunale di illuminare il Carrano nel tardo pomeriggio di oggi per novanta minuti. Insomma, Diego, unico, inimitabile, inarrivabile. E, soprattutto, amato da tutti.

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