Mare Bandiera Blu del Cilento è sporco: sindaco chiede intervento procura. Aperta inchiesta

Il mare tra Ascea e Pisciotta è sporco e il sindaco chiede l’intervento della procura. Accade nel Cilento, dove lungo la costa sventolano fiere le Bandiere Blu. Accade in piena estate, quando la costa a sud di Salerno è super affollata. Accade. Ma perchè accade? I cittadini, in prima linea gli operatori turistici, sono sul piede di guerra e hanno chiesto a più riprese spiegazione al sindaco. I turisti si lamentano e sottolineano quella che da loro viene definita come un’ingiustizia: «Paghiamo fior di quattrini perchè siamo sicuri di trovare il mare Bandiera Blu – affermano – poi arriviamo nel Cilento ed ecco lo schifo». 

C’è qualcuno, intanto, che ha avviato una petizione. Finisce in tribunale, infatti, la raccolta di firme voluta dal consigliere comunale di Pisciotta Marsicano contro il comune di Ascea, responsabile secondo l’amministratore di Pisciotta delle fonti di inquinamento del mare. Dall’altro l’alto il primo cittadino di Ascea, che si difende e con carte alla mano porta la vicenda all’attenzione del procuratore capo di Vallo della Lucania Giancarlo Grippo: «Sono inaccettabili simili affermazioni – dice D’Angiolillo – non possiamo restare i silenzio. Tutti i dati a a nostra disposizione ci dicono ben altro. Le parole di Marsicano ci hanno creato un danno di immagine».

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