Matera, l’inizio della zona rossa e il ricordo di Rocco Giuliano

di Pasquale Sorrentino

«Questa mattina è riaffiorato nella mia mente un ricordo triste vissuto un anno fa. A poche settimane dallo scoppio della pandemia, il Vallo di Diano venne individuato zona rossa, divenendo così un’area ad alto rischio-mortalità. Eravamo impreparati, preoccupati per la nostra gente, coscienti che non vi era un minuto da perdere. Era necessario mobilitarsi ed intervenire tempestivamente».

E’ il consigliere regionale Corrado Matera a lasciarsi andare ai ricordi ad un anno dall’inizio dell’incubo nel Vallo di Diano. «Ricordo, quella mattina di un anno fa, quando insieme al compianto e amico Rocco Giuliano, e agli amici Mandia, Di Candia, Pica, De Angelis, Rubino e Loviso, decidemmo di allestire presso il presidio ospedaliero di Polla un’area Covid attrezzata. Grazie alla determinazione di ognuno di noi, alla pronta disponibilità del direttore generale Iervolino, alla condivisione dei sindaci del territorio, alla grande passione e competenza dei sanitari del PO di Polla, alla vicinanza degli imprenditori del Vallo di Diano, riuscimmo a dimostrare di essere un territorio unito, capace di fronteggiare anche una guerra mondiale, a cui può essere paragonata a tutti gli effetti questa pandemia».

Poi il ricordo del sindaco di Polla, morto a maggio. «Un risultato ottenuto, da dedicare anche a Rocco Giuliano che, pur in condizioni di salute precaria, è sempre stato in prima linea e non si è mai sottratto per tutelare la propria gente e la propria comunità. Il territorio ha bisogno di questi esempi, ha bisogno di unità e non di divisioni per affrontare e vincere insieme nuove sfide».

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