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Matera-Pellegrino, invasioni reciproche e rincorse: la sfida dei consiglieri regionali

di Pasquale Sorrentino

Si vive e si sente ormai nel Vallo di Diano la frattura tra i due consiglieri regionali Corrado Matera e Tommaso Pellegrino. Spesso si è assistito a rincorse – soprattutto social comunicativi – su vari argomenti. Invasioni di campo reciproche e rincorsa a chi lo ha fatto per primo. Dalla macchina dei tamponi, ai servizi oncologici (mai avviati) a Polla passando per le disfide tra i consorzi vari e schieramenti contrapposti di sodali. Ultima frizione per non dire frattura senza soluzione, l’inaugurazione da parte di Tommaso Pellegrino, come presidente del Parco, di palazzo Santamaria a Teggiano.

Ecco arrivare il comunicato estremamente piccato del consigliere Matera, già vice presidente del Parco: “Sono stato molto sollevato dall’apprendere che siano finalmente ricominciati i lavori per l’ultimo lotto di completamento del recupero di palazzo Santa Maria a Teggiano, nonostante dal 2014 fossero disponibili 800mila euro, per il completamento dell’opera”. Poi l’affondo: “Non posso però non evidenziare che sarebbe stato istituzionalmente corretto, da parte dei vertici del Parco, invitarmi all’iniziativa, poi ricordare quanto mi sia adoperato nel periodo della mia permanenza al Parco e da Vicepresidente, per l’acquisizione e la valorizzazione dell’immobile. Palazzo Santa Maria fu, difatti, acquistato su mia proposta, per diventare sede distaccata dell’Ente Parco, oltre che polo di interesse culturale. Sempre su mia proposta, vennero stanziati per la ristrutturazione dello stesso Palazzo più di due milioni di euro (divisi in tre lotti). Il primo lotto era relativo alla Sede degli Uffici del Parco, che vennero inaugurati nel 2014. Il secondo lotto era invece destinato all’intervento di recupero strutturale dell’immobile, che è stato ormai completato da sei anni. Il terzo ed ultimo lotto era relativo al completamento dell’opera, per un importo di 800 mila euro, disponibili su mia proposta già dal 2014. Ricordo anche che, nel periodo della mia permanenza al Parco, oltre al recupero di Palazzo Santa Maria furono anche recuperati tra i più significativi immobili del Vallo di Diano, come Palazzo Babino a Sassano, il Convento della Santissima Pietà a Teggiano, il Teatro dei Cappuccini a Sala Consilina”.

E infine la stoccata. “Ad essere sincero, dopo sei anni, avrei sperato nell’inaugurazione dell’opera completa e non la posa della prima pietra di un palazzo che per gran parte è frutto di ristrutturazione negli anni addietro. Sono molto contento però che finalmente siano partiti i lavori di completamento di un’opera per la quale mi sono battuto molto”. Si attende il prossimo capitolo della disfida.

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