Maturità: premio da 255mila euro, diminuisce ancora la quota

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di Redazione

A fine gennaio il Ministero dell’Istruzione ha reso note le materie della seconda prova e soprattutto ha confermato che all’orale non ci saranno le buste, che lo scorso anno hanno creato ansia ai maturandi. Potrebbero, così, aumentare le possibilità per gli studenti meritevoli di prendere il massimo dei voti all’esame di Stato 2020: il tanto ambito 100 e lode. Quello che forse non tutti sanno, però, è che assieme al diploma con la lode, è anche possibile avere un premio in denaro. Una tradizione che – come ricorda il sito Skuola.net – si ripete dal 2007, quando l’allora ministro dell’Istruzione Fioroni introdusse il bonus maturità.

Ogni anno la quota di questo premio varia: ad esempio, i diplomati del 2019 dovranno accontentarsi di qualcosa di meno dei loro predecessori. All’inizio era addirittura di mille euro. Il premio legato al 100 e lode previsto per i maturati del 2019, sarà – come stabilito dal ministero dell’Istruzione con la circolare pubblicata lo scorso 13 febbraio – di 255 euro a studente: un importo decisamente ridotto rispetto agli scorsi anni. Il motivo è presto detto: all’ultimo esame di Stato il numero degli studenti diplomati con 100 e lode è aumentato (l’1,6% del totale contro l’1,3% dell’anno scolastico precedente). Complessivamente, i ‘lodevoli’ sono stati 7.365 (nel 2018 furono 6.004). Cosicché la ‘torta’ messa a disposizione dal Ministero, sostanzialmente invariata negli ultimi anni, è stata divisa in molte più fette. La Regione col maggior numero di beneficiari è la Campania (1.287), seguita da Puglia (1.225) e Sicilia (817).

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Continua così il crollo del Bonus 100 e lode. Nell’anno del suo debutto, con lo stesso risultato si portavano a casa ben 1000 euro. Dopodiché l’assottigliamento della somma è stato quasi costante: nel 2010 il bonus 100 e lode era già diventato di 600 euro, mentre nel 2011 la quota risultava dimezzata a 500 euro. I 650 euro erogati nel 2012 furono solo un’illusione; nel 2013 si tornò a 500 euro. Dopodiché si è scesi solamente: nel 2014 e nel 2015 il bonus fu di 450 euro, nel 2016 di 370 euro, nel 2017 di 340 euro, nel 2018 di appena 300 euro. Fino al nuovo record negativo: i 255 euro distribuiti ai migliori del 2019.

È comunque un fatto positivo che, da 13 anni, il ministero dell’Istruzione sostenga un programma per la valorizzazione delle eccellenze che, come dice lo stesso nome, riconosce i meriti degli studenti migliori. Nominativi che, peraltro, sono pubblicati e resi disponibili per università, accademie, istituzioni di ricerca e imprese. Probabilmente il vero valore aggiunto dell’iniziativa. Il bonus 100 verrà erogato a tutti gli studenti eccellenti direttamente dalla propria scuola, che a sua volta riceverà i soldi dall’Ufficio Scolastico Regionale, non appena verranno rese disponibili le somme dedicate a questa attività. Saranno poi gli stessi istituti a premiare i diplomati meritevoli nel corso di cerimonie, che possono essere organizzate anche in collaborazione con gli enti locali.

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