«Mio padre ha bisogno del vaccino, ho paura per lui»

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di Luigi Martino

«In questo periodo pandemico, dove si fanno incredibili proclami sui tanto agognati vaccini posso solo dirti che io ho mio padre a casa, abitante ad Ascea, che lo sta aspettando da mesi. Lui ha 92 anni, è un paziente fragile visto che è uno stomizzato per problematiche tumorali, le quali sono presenti anche nella vescica». E’ l’ennesima richiesta d’aiuto in materia di vaccini che giunge dal Cilento. Questa volta la storia arriva da Ascea.

«Mio padre è a letto per schiacciamento delle vertebre dovute ad osteoporosi – continua -. Sono riuscito a richiedere una prenotazione del vaccino domiciliare presso l’Asl di Vallo della Lucania nei primi giorni di febbraio. A tutt’oggi non mi dicono nulla…quando ci sono persone quarantenni (giornalisti) o personale scolastico, particolare commovente prudentemente tenuti a casa, che hanno già avuto questa fortuna. Siamo il Paese più invidiato al mondo per le splendide meraviglie che abbiamo, soprattutto nel nostro Cilento, ma credimi a volte mi vergogno di appartenerne di fronte alle predette vergogne».

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