Respinti gli ultimi ricorsi per gli ecomostri del Cilento: ora si abbatteranno.

Dal Cilento una risposta concreta ed efficace in campo edilizio messa in moto dal Governo, il Tar di Salerno ha infatti messo la parola fine sulla vicenda trentennale relativa agli ecomostri delle ‘Ripe Rosse’, quattro scheletri in cemento armato realizzati nel 1980 in uno dei luoghi piu’ belli e incontaminati del Cilento, nel Comune di Montecorice, con la minaccia, sempre presente, del condono edilizio si rischia di spianare il campo a nuovi sfregi sul territorio. Il tribunale amministrativo salernitano ha respinto gli ultimi due ricorsi presentati dal costruttore dei fabbricati, Angelo Russo, in contesa con il Comune cilentano da trent’anni, da quando cioe’ l’amministrazione, allora guidata dal sindaco Giuseppe Tarallo, ne aveva ordinato l’abbattimento. "Una battaglia storica, un ecomostro nel passato nel mirino della Goletta Verde che va giu’. Ecco la Campania che vogliamo, che mette in moto le ruspe una risposta alla deregulation e allo sfregio del territorio per una nuova stagione della legalita’, per troppi anni in Campania il cemento selvaggio, abusivo è stato tollerato". Michele Buonomo di Legambiente Campania commenta così con soddisfazione la sentenza del TAR.